Il Tirreno

Livorno

il futuro del porto

La Batini esce allo scoperto: «Darsena Europa sì e subito il Piano»

di Giulio Corsi
Nicoletta Batini col presidente della Regione Rossi al convegno alla Camera di Commercio
◗
Nicoletta Batini col presidente della Regione Rossi al convegno alla Camera di Commercio

Livorno, la candidata del Comune apre alla prima fase del progetto, ma critica la gestione del porto: «Sedicenti esperti e i risultati sono fallimentari»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Livorno ha bisogno come il pane del rilancio infrastrutturale e di più efficienza in porto e questo significa due cose: una infrastruttura capace di accogliere navi più grandi e un piano regolatore efficiente e ben focalizzato. Ribadisco il mio sì alla prima fase della Darsena Europa e a una veloce adozione del piano regolatore del porto». Nicoletta Batini - scelta dal sindaco Filippo Nogarin come candidata del Comune alla presidenza di palazzo Rosciano - non usa perifrasi per chiarire una volta per tutte la sua posizione in merito allo sviluppo del porto di Livorno. Lo fa da Roma, al microfono di Vezio Benetti, in un’intervista video lanciata dal sito del giornale specializzato Messaggero Marittimo.

Cosa si intende per prima fase della Darsena Europa? La Batini chiarisce anche questo, rinviando al suo intervento fatto un mese fa al convegno in Camera di Commercio e facendo capire che l’esser diventata la candidata dell’amministrazione comunale (col consenso della base grillina) non ha cambiato la sua vision sul porto di Livorno: «Credo di essere stata molto chiara e schietta a quel convegno». Lì, l’economista livornese mostrò una slide in cui parlava di Darsena Europa Light (termine rilanciato dal sindaco Nogarin nella lettera al direttore del Tirreno che pubblichiamo sul giornale in edicola mercoledì 11) in riferimento al progetto da 650 milioni di euro, che altro non è - a parte nel nome - che quello presentato dall’Autorità Portuale a fine 2013 e su cui il governatore Rossi ha garantito 170 milioni della Regione.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10805396:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/02/05/news/darsena-europa-ecco-il-progetto-5-anni-di-lavori-per-650-milioni-1.10805396]]

Se sull’approvazione del Prp e sulla Darsena Europa Batini garantisce dunque continuità, il suo giudizio sulla conduzione recente del porto di Livorno è tranchant: «Livorno negli ultimi anni ha avuto una serie di sedicenti esperti che l'hanno portata a un declino molto grave, molto peggiore di quello vissuto da altri porti a parità degli effetti della crisi e quindi io credo che la mia candidatura incarni la voglia di rompere con queste esperienze fallimentari». Con il mondo M5S, spiega la candidata del Comune, i contatti si sono intensificati recentemente: «Non sono e non sono mai stata iscritta ad alcun partito, ma rimango vicina a chi vuole sostenere un cambiamento perché si vada verso una città migliore e un porto migliore. Nelle ultime settimane col sindaco e con la sua giunta abbiamo avviato un percorso di dialogo costruttivo scoprendo affinità reciproche. Loro cercavano una persona tecnicamente preparata che potesse essere credibile nel cambiare il porto e le sue dinamiche». Resta da capire quanto le affinità in tema di realizzazione della prima fase della Darsena Europa e in merito alla veloce approvazione del piano regolatore del porto (che così com’è spegnerebbe del tutto le aspirazioni dei riparatori in tema di bacini) ci siano anche con la base grillina.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:1.10839311:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10839311:1652122337/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web