Gioco
“Attenti ai borseggi”: cartelli in stazione
Ferrovie e polizia invitano i viaggiatori a stare attenti a non farsi rubare bagagli, borse e portafogli
LIVORNO. I cartelli apparsi in stazione, di forma triangolare proprio come i segnali di pericolo che si vedono sulle strade, sono stilizzati, ma certamente eloquenti: nelle immagini che contengono si vede infatti uno sfortunato viaggiatore che, in diverse situazioni, viene preso di mira dai malviventi, evidenziati peraltro da una mascherina sugli occhi, nel classico stile "Banda Bassotti".
Le immagini ci mostrano infatti il malcapitato viaggiatore che viene derubato del bagaglio in diverse occasioni oppure borseggiato dal tipaccio mascherato; la scritta in inglese "warning securtity", ovvero “attenzione alla sicurezza”, alla fine suona come una specie di "attenti ai ladri in stazione".
I cartelli di fare attenzione ai ladri fanno parte di una campagna nazionale congiunta delle Ferrovie della polizia, e sono stati piazzati nelle stazioni ferroviarie come a bordo dei convogli. Nella nostra stazione sono stati installati in particolare all'ingresso e al termine dei sottopassi. «In pratica si chiede ai viaggiatori di stare attenti a ladri e borseggiatori, cosa che sicuramente è il primo passo per evitare di essere derubati - spiegano alla polfer - ma si tratta di una campagna nazionale e non una cosa dedicata in particolare alla nostra stazione, che è relativamente tranquilla da questo punto di vista».
Ma se sono altre le stazioni decisamente "calde" da questo punto di vista, non è detto che Livorno sia immune da questi problemi. Una conferma in proposito arriva da Alessandro Borgiotti, agente polfer che presta servizio alla stazione di Livorno e sindacalista Ugl che ha preso parte alla manifestazione contro i tagli alla polfer: «Furti e borseggi succedono anche qui, e se la gente si distrae finisce per fare il gioco dei malviventi: l'ultimo caso - riferisce il sindacalista Ugl - proprio domenica sera, quando un ragazzo che era in sala d'attesa si è talmente immerso a trafficare con lo smartphone da non accorgersi che gli stavano rubando lo zaino. Ma è stato anche fortunato - conclude Borgiotti - quando ha dato l'allarme noi abbiamo trovato uno che stava trafficando con uno zaino poco lontano e quando ci siamo avvicinati è scappato a gambe levate, ma noi abbiamo recuperato lo zaino rubato e lo abbiamo restituito».
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