Gioco
Rubano soldi, costumi e occhialini alla sede del Nuoto Livorno
Livorno, il colpo nella notte tra sabato e domenica nella struttura sotto la terrazza dei Tre Ponti. I ladri hanno distrutto un armadio e portato via uno stereo. E’ il quarto furto in due anni
LIVORNO. Cosa possono trovare dei ladri dentro la sede di una società di nuoto? Poco. Soprattutto se non è la prima volta che ci mettono il naso e dunque i suoi dirigenti hanno ben pensato di non lasciarvi altro che il minimo indispensabile.
Nonostante questo, nella notte tra sabato e domenica, uno o più malviventi sono nuovamente entrati all’interno della sede del Nuoto Livorno, nei locali sottostanti la terrazzina dei Tre Ponti.
Hanno spaccato un pannello di legno della porta, hanno distrutto un vetro antisfondamento, da lì sono riusciti ad aprire la portafinestra e a penetrare all’interno della struttura. Che oltre agli uffici della società ospita un rimessaggio di surf, windsurf e canoe. Per fortuna dei proprietari i ladri si sono concentrati solo sulla sede del Nuoto Livorno, dove però si sono dovuti accontentare: poco meno di cento euro del fondo cassa, gli spiccioli delle macchinette delle bibite, uno stereo e un bel pacco di costumi da bagno e di occhialini, tutti ancora da scartare dai loro involucri.
Alla fine per la società il danno è stato ben più importante del bottino dei ladri: perché - come spiega il presidente Carlo Chelli - per aprire l’armadio che conteneva il materiale tecnico, l’hanno scaraventato a terra, spaccandolo. Così come hanno spaccato le macchinette del caffè e delle bibite. E poi il vetro antisfondamento che da solo costa qualche centinaio d’euro.
E’ stata la segretaria del Nuoto Livorno, Carlesi, ieri mattina alle 7.30 ad accorgersi del furto. Ha chiamato la polizia e questa volta gli agenti delle volanti hanno deciso di volerci vedere chiaro. «Hanno stabilito la chiusura della struttura per consentire i rilievi della polizia scientifica che potranno essere effettuati soltanto domani (lunedì, ndr) mattina», spiega Carlo Chelli. «D’altra parte - aggiunge il numero uno del Nuoto Livorno - è il quarto furto in meno di due anni. La prima volta i ladri ebbero fortuna perché trovarono il materiale tecnico del nostro fotografo e se ne andarono con qualche migliaia di euro di strumentazione. Da quel momento abbiamo deciso di lasciare solo il minimo indispensabile, perché è chiaro che il posto, isolato, non di passaggio, si presta ai furti. Ma nonostante questo è capitato che una volta abbiano portato via un pc portatile, un’altra un computer fisso, stavolta addirittura lo stereo».
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