Il Tirreno

Livorno

il futuro del porto

Corsa contro il tempo per il piano: solo 50 giorni per l’approvazione

di Giorgio Carlini
Corsa contro il tempo per il piano: solo 50 giorni per l’approvazione

Livorno, la giunta rinvia il parere sulle osservazioni, il Pd lascia l’aula, la prossima settimana conferenza di servizi. Ruggeri: «Ritardo inammissibile». L’assessore Aurigi: «Solo con noi la città coinvolta in questo progetto»

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LIVORNO. A Palazzo civico il Piano regolatore portuale continua a scatenare polemiche. Ieri pomeriggio la quarta commissione ha analizzato le controdeduzioni alle 27 osservazioni (presentate per la maggior parte dai soggetti che gravitano intorno al porto) in merito alla variante anticipatrice. Le risposte sono state elaborate dagli uffici tecnici del Comune il 19 dicembre scorso, ma non sono ancora passate all'esame della giunta. Proprio questo aspetto ha innescato la reazione del gruppo Pd, che a inizio seduta ha abbandonato l'aula in segno di protesta.

«Il dibattito - attacca Ruggeri - non può proseguire senza un parere ufficiale dell'amministrazione. È inammissibile - aggiunge il capogruppo Pd - che le osservazioni non siano ancora approdate in giunta. Se la volontà dell'amministrazione è prendere tempo e contrattare con l'Autorità Portuale attraverso il Piano, noi non ci stiamo. L'assessore si nasconde dietro al rapporto degli uffici, mentre il sindaco va a Pisa a dire ciò che pensa, ma nelle sedi opportune non si è ancora espresso. Questo - conclude Ruggeri lasciando l'aula insieme a De Filicaia e Ria - è inaccettabile».

La replica dell'assessore Aurigi richiama il cronoprogramma sul quale «tutti i consiglieri erano d'accordo all'avvio degli incontri in commissione». Quel documento predisponeva un passaggio della relazione prima dell'approdo in giunta, per la volontà dell'assessore di cogliere eventuali indicazioni dai consiglieri.

Dallo stesso cronoprogramma si nota come l'approvazione della variante anticipatrice sia di fatto una corsa contro il tempo. Terminate le audizioni in commissione, entro il 14 febbraio la giunta procederà all'esame del rapporto predisposto dagli uffici (Dipartimento delle politiche del territorio) con le controdeduzioni alle osservazioni. In caso di parere favorevole, la giunta darà mandato agli uffici di convocare la conferenza tecnica con gli enti regionali e provinciali per l'esame congiunto delle osservazioni.

A quel punto ci sarà un altro passaggio in commissione con l'analisi delle controdeduzioni ufficiali. Nel frattempo l'ufficio potrà convocare la conferenza tecnica dal 16 febbraio al 21 febbraio: i lavori dovrebbero comportare almeno tre riunioni, quindi il procedimento dovrebbe concludersi entro il 10 marzo. In seguito ci sarà la convocazione del Comune dei legali rappresentanti degli enti partecipanti, per la firma dell'Accordo di pianificazione (entro il 20 marzo) e poi, dopo un riepilogo normativo in commissione, si arriverà al consiglio comunale per l'approvazione della variante anticipatrice al Piano regolatore portuale (entro il 31 marzo).

Aurigi non risparmia un'ulteriore polemica: «Le poche osservazioni - fa notare - dimostrano che in passato il livello di conoscenza del Piano è stato molto contenuto. Questo la dice lunga su quanta poca partecipazione ci sia stata: solo in questo periodo la città è stata interessata con l'esposizione di argomenti che finora erano sconosciuti ai più». Alla mossa del Pd risponde invece il grillino Sarais: «È una strumentalizzazione, ma capisco il loro imbarazzo per la responsabilità morale dell'abnorme speculazione edilizia a Porta a mare, un progetto portato avanti in modo scriteriato».

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