Italia
Catena spagnola apre e assume in via Grande: ecco come fare domanda
Al posto di Stefanel arriva Inside, marchio di abbigliamento con sede a Madrid. Gli analisti: «Grazie al calo degli affitti i grandi brand sono tornati a puntare qui»
LIVORNO. Un’altra bandierina straniera sarà piantata sotto i portici di via Grande. Dopo quella svedese di H&M, quella svizzera di Tally Weijl (di cui abbiamo raccontato ieri), quella spagnola di Desigual e quella francese di Celio, sbarca nella strada del commercio un altro colosso dell’abbigliamento internazionale: si tratta di Inside, brand di Madrid con centinaia di punti vendita sparsi per l’Europa.
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Al posto di Stefanel. Inside, specializzato nella moda giovanile, abiti ma anche accessori, aprirà nel mese di marzo nei locali che fino a due settimane fa (e per una vita) hanno ospitato Stefanel. Sei vetrine, di cui due affacciate nella prima via Grande, sul lato sud, e le altre quattro su via III Novembre, su una superficie di oltre duecento metri quadrati.
Commesse e manager cercasi: come fare domanda. Il marchio madrileno sta cercando personale e appena due giorni fa ha avviato le ricerche per sei commesse (o commessi), e uno store manager. “Indispensabile esperienza nel settore tessile, cerchiamo profili dinamici, abituati a lavorare per obiettivi”, si legge sul sito spagnolo della società. Per proporsi bisogna inviare il proprio curriculum all’indirizzo email rrhh@inside-shops.com indicando come riferimento la dicitura "RSLIVORNO”.
La prima scrematura verrà fatta direttamente dall’ufficio risorse umane della società, dopo di che l’iter selettivo sarà svolto in città.
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L’assalto straniero ai portici. La lista delle multinazionali (alcune con la formula del franchising, altre in maniera diretta) che hanno puntato sulla strada del commercio e dei crocieristi è emblematica. E regala letture molteplici: da un lato racconta la fine di un’era e di una pagina di storia, quella della via Grande dei Kotzian, dei Torricelli, dei Formichini, dall’altro conferma la forza d’urto di una crisi che negli ultimi anni non ha fatto sconto ai piccoli (ma anche a qualche grande nome; basti ricordare che appena due anni fa raccontavamo della fuga da Livorno di catene come Prenatal - appena tornata in città -, Baixa, Extyn, Motivi). Ora però la sfilza di aperture che si è registrata negli ultimi due anni sembra far pensare che il peggio sia alle spalle e i brand internazionali di fascia pop abbiano realizzato che Livorno, via Grande in particolare, è territorio appetibile.
Affitti più bassi e la ripresina è iniziata. «Sì, un po’ di ripresa c’è», afferma Gabriele Bandecchi titolare con Riccardo Carrai della Pro.Re., società livornese specializzata nel settore immobiliare che di recente ha lavorato allo sbarco di Burger King e di Rebecca Gioielli in città. «Due anni fa, nel bel mezzo della crisi, Livorno si trovava davanti ad un bivio e sembra aver scelto la strada giusta - continua Bandecchi -. Molti proprietari dei fondi hanno capito che era opportuno abbassare i canoni. Via Grande d’altra parte era una delle strade più care d’Italia dal punto di vista degli affitti e delle buonuscite ed era diventata insostenibile. La risposta è stata lenta ma oggi è ben visibile: le vetrine abbassate sono assai meno rispetto al 2013 e le grandi aziende si stanno affacciando con forza».
Nel loro mirino c’è sempre e quasi soltanto la via Grande. «I grandi marchi vogliono la visibilità massima e i portici sono gli unici a poterla garantire - continua Carrai -. Sia per il pubblico livornese che per l’utenza rappresentata dai crocieristi che si fermano in città».
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