Gioco
Stazione: l’Amadio contro i tagli Polfer
Livorno, Fratelli d’Italia all’iniziativa col candidato governatore Donzelli: «La gente chiede più sicurezza e invece riducono gli agenti»
LIVORNO. Il problema della sicurezza è all’ordine del giorno e, spesso, le stazioni fanno parte di questo problema. Una cosa che accade anche a Livorno. E oltretutto la polizia ferroviaria, che questi luoghi deve presidiare, è alle prese con tagli e problemi d’organico.
In questo senso si inquadra l’iniziativa organizzata proprio alla stazione da Fratelli d’Italia con il capogruppo regionale e candidato governatore Giovanni Donzelli e la presidente provinciale del partito, Marcella Amadio, insieme ai sindacalisti Ugl.
Del degrado della stazione di Livorno parla Alessandro Borgiotti, agente Polfer: «La situazione rispetto ad anni fa è diventata tragica. Basti pensare al fenomeno del barbonismo, con l’aumento dei clochard che qui trovano un ricovero di fortuna - aggiunge- Inoltre la criminalità c’è in stazione ed è innegabile. E noi? Noi - sottolinea Borgiotti - abbiamo le mani legate, siamo in sottorganico quindi non riusciamo a coprire tutte le 24 ore, lasciando la stazione senza un presidio».
Fratelli D’Italia accusa che tutto questo avviene «sotto l’indifferenza delle autorità che continuano a non ascoltare le richieste di aiuto degli enti ferroviari». E le accuse di Fdi proseguono: «Sebbene il tasso della criminalità sia in notevole aumento, gli scriteriati di Renzi e di Alfano hanno visto di buon occhio smantellare il lavoro della Polfer - illustra indignata Marcella Amadio - Questi presidi di sicurezza sono fondamentali prima di tutto per combattere la delinquenza sul nascere ed in secondo luogo avere agenti che pattugliano giorno e notte la stazione funge da deterrente».
«Durante le campagne elettorali è facile riempirsi la bocca con discorsi sulla sicurezza, - interviene Giovanni Donzelli - ed è facile fin quando lo si fa solo a parole”. Ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare».«La sicurezza per loro è così fondamentale che, in nome del risparmio e della rottamazione, il governo Renzi pensa bene di andare a tagliarne i fondi - gli dà manforte Amadio - Tagli che aiuterebbero a far tornare meglio i conti sul tavolo dei grandi giocatori delle nostre vite, ma a che prezzo?».
Conclude infine Donzelli che ricorda anche i recenti episodi di microcriminalità avvenuti a bordo dei convogli: «Il treno giornalmente è preso da migliaia e migliaia di persone, chi per viaggiare e chi per lavoro o studio, ed hanno il diritto sacrosanto di spostarsi in sicurezza».
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