Gioco
Scontro sindacato-Authority su un’assunzione
LIVORNO. «Si può assumere un'unità lavorativa, in segreteria di presidenza, per chiamata diretta nel bel mezzo di una selezione pubblica finalizzata alla copertura di 11 posizioni da destinare ai...
LIVORNO. «Si può assumere un'unità lavorativa, in segreteria di presidenza, per chiamata diretta nel bel mezzo di una selezione pubblica finalizzata alla copertura di 11 posizioni da destinare ai vari uffici di un ente pubblico?». E’ la domanda retorica che Gianluca Vianello e Antoniella Baliotti della Fit Uil con Andrea Del Corona Dino Keszei della Rsa Fit Cisl dell’Autorità Portuale, hanno posto in una lettera inviata al presidente di palazzo Rosciano Gallanti e al segretario generale Provinciali. E’ proprio Provinciali ad esser nel mirino dei sindacalisti, per aver assunto un lavoratore di Alp, la società di cui Port Authority è diventata azionista (pro tempore) con tutte le imprese del porto dopo averne scongiurato la liquidazione. «Provinciali ha proceduto all'assunzione per chiamata diretta senza sentire il dirigente dell'amministrazione e delle risorse umane», accusano i sindacati.
Secca la replica di Provinciali: «Autorità Portuale è entrata in Alp senza esborsi finanziari, intervento apprezzato dalla comunità portuale e dai sindacati. L'ingresso in Alp non poteva rimanere simbolico e, poiché uno degli obiettivi è la riduzione dei costi fissi di Alp, si è deliberato di ridurre il personale amministrativo col pensionamento anticipato di una dipendente e l'assunzione da parte dell'Autorità di un'altra dipendente previa verifica, attraverso l'esame del curriculum, del possesso dei requisiti professionali utili. La legittimità dell'assunzione per chiamata diretta non è in discussione, confermata di recente dall'ispettorato generale di Finanza presso altra autorità portuale». E poi aggiunge Provinciali «l'assunzione non intacca minimamente le selezioni pubbliche in corso».
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