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«Darsena Europa, i soldi ci sono»

«Darsena Europa, i soldi ci sono»

La Banca Europea pronta ad anticipare 200 milioni a primavera. Enrico Rossi: serve subito il piano

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LIVORNO. I soldi per la Darsena Europa ci sono. Prima di quanto si potesse immaginare. Non solo i 170 milioni messo sul tavolo dalla Regione Toscana. Ma anche i 200 milioni di euro della Banca Europea di investimenti. La notizia arriva - dopo il primo annuncio del governatore Rossi - ancora da Bruxelles.

La Regione ha deciso di puntare su Livorno per i progetti di rilancio previsti nel piano Junker. E i soldi - ha sottolineato Rossi - saranno anticipati nei primi mesi dell’anno. Che significa a primavera.

«Da parte di Bruxelles è stata data la bollinatura del progetto di fattibilità, e questo è senz'altro un punto di vantaggio importante», ha ripetuto il governatore tornato dalla capitale belga.

«La Bei – sottolinea il governatore – ha intenzione di anticipare nei primi mesi del 2015, sulla base della prima lista presentata dall'Italia per il piano di investimenti Juncker, quei progetti che ritiene meritevoli di finanziamento». Progetti che «devono essere cantierabili, di qualità e bancabili».

«Noi – torna a ripetere – insistiamo sul porto di Livorno, uno scalo importante del Mediterraneo. Ma se non realizza la darsena Europa sarà tagliato fuori dai grandi traffici internazionali». Insieme alla realizzazione della darsena Europa, parte dei 200 milioni servirebbero anche per finanziare il cosiddetto scavalco per collegare lo scalo al retroporto.

E’ chiaro che per essere cantierabile il progetto deve avere il via libera della politica. E’ qui che Rossi si rivolge al sindaco Nogarin, soprattutto alla luce dell'accelerazione confermata in sede europea, affinché il Comune approvi al più presto la variante urbanistica necessaria per varare il Prp, e all'Autorità portuale perché sviluppi rapidamente la progettazione.

«La Bei – ha confermato Rossi di rientro da Bruxelles – ci dovrebbe mettere 170-200 milioni di euro, finanziando una parte dell'investimento complessivo. Col vantaggio di tassi di interesse più bassi e tempi di rimborso più lunghi. Ma vedo che al livello locale ci sono incertezze sull'approvazione del piano regolatore. Ci vuole il piano regolatore per fare la darsena Europea. È un appello al Comune a fare, perché le cose non ci piovono dall'alto. Noi siamo qui a costruirle e abbiamo fatto un passo avanti importante».

Occorre anche «spingere rapidamente – ha poi aggiunto Rossi – perché l'Autorità portuale sviluppi la progettazione».

Dopo il via libera l'operazione dovrà essere poi tradotta in un accordo di programma, con governo, Autorità portuale, Regione, Comune, «per stabilire chi fa che cosa e come si finanzia».

Per realizzare la prima parte della Piattaforma Europa servirebbero circa 650 milioni di euro. La proposta della Regione è questa: 150 milioni a carico del privato, con project financing, altri 170 a carico dell'Autorità portuale di Livorno, 170 milioni dalla Regione, 170 dallo Stato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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