Il Tirreno

Livorno

Banchine ferme per assemblea

Domattina presidio davanti alla prefettura. I sindacati: senza Prp sarà sciopero

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LIVORNO. Domani il porto si ferma. Per tre ore: dalle 10.30 alle 13.30 i lavoratori delle imprese terminaliste, quelli dell’Autorità Portuale, gli articoli 17, si ritroveranno in piazza dell’Unità d’Italia, davanti alla prefettura. Lì avrà luogo un volantinaggio ad opera dei sindacati Cgil e Cisl e poi un’assemblea, all’aperto, al termine della quale i sindacati chiederanno di essere ricevuti dal prefetto Tiziana Costantino a cui chiederanno un impegno per sollecitare le istituzioni locali ad approvare gli strumenti per il rilancio del porto. In una parola di muoversi col sindaco per l’approvazione definitiva del Prp.

L’occasione nasce dagli stati generali convocati per domani mattina a Roma dal ministero dei trasporti in vista della riforma della legge 84/94. In concomitanza all’iniziativa - durante la quale i sindacati lamentano di non aver il giusto spazio per poter intervenire - in tutti i porti d’Italia saranno convocate assemblee.

A Livorno però il tema delicatissimo della riforma dei porti - reso ancor più incandescente dalla bozza di disegno di legge partorita nelle scorse settimane dal ministero dello sviluppo economico senza un accordo col ministero dei trasporti - andrà ad intrecciarsi con le problematiche locali relative al Prp e di conseguenza, tra le altre cose, al via libera o meno alla Darsena Europa.

«Rivendichiamo davanti a Regione, Provincia e Comune la necessità di non indugiare oltre nell'approvazione di tutti gli strumenti necessari al rilancio e all'implementazione infrastrutturale del nostro scalo labronico - spiegano in un documento Filt Cgil e Fit Cisl -. Gli scaricatori livornesi stanno pagando pesantemente la crisi con le loro famiglie dal 2008 e non staranno a guardare laddove, per interessi di bandiera o politici, il bene comune venisse messo in discussione». Il riferimento (anche se mai viene citato Nogarin o il M5s) è chiaramente al dibattito politico in corso a palazzo civico e all’opposizione del mondo grillino al varo del Prp così com’è stato scritto (ma ogni eventuale modifica - non è inutile ribadirlo - comporterebbe la ripartenza di un percorso lungo anni).

«Rivolgiamo un appello a Regione, Provincia, Comune e all'Autorità Portuale a fare presto - continua il documento di Cgil e Cisl - e a superare le inspiegabili indecisione per il rilancio di un settore che potrebbe essere decisivo per cominciare a superare la disoccupazione cittadina».

Il rischio - lo dicono chiaramente Cigl e Cisl - è la proclamazione a breve di uno sciopero. «Se continuerà questo inutile e dannoso rimpallo di responsabilità e indecisioni incomprensibili annunciamo azioni sindacali pesanti. Non è più tempo per i giochetti di partito. Livorno ha bisogno del suo porto e la città ha bisogno di scelte». (gi. cor.)

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