Stroncata da una malattia a 43 anni, "Ciao stella"
Livorno, Sarah Franceschi era appassionata di poesia e cosplay. Comunità ebraica in lutto, domenica 8 febbraio i funerali
LIVORNO. La cugina Valentina a stento trattiene le lacrime parlando di Sarah, stroncata da una malattia a 43 anni. "L'unica cosa che ora riesco a dirti è che Sarah è stata una grande lezione di vita per tutti, era speciale non è giusto che ce l'abbiano strappata così presto amava troppo la vita". La scoperta della malattia alcuni mesi fa, poi la lotta determinata e coraggiosa, alcuni segnali che potevano far sperare in una soluzione e poi di nuovo il baratro del dolore.
Fino venerdì, a poche ore dall'inizio dello shabbat ebraico, quando la notizia della scomparsa di Sarah Franceschi ha cominciato a rimbalzare in città e sui social dove era molto attiva soprattutto con le sue poesie. Scrive Barbara ricordandola: "Ho avuto il piacere di leggerti e conoscerti su questo mondo, ho condiviso molte delle cose che scrivevi e difendevi con forza e calore. Il mondo, non solo questo, ma tutto quello che ci circonda, sarà piu vuoto senza di te". Spiega ancora Ivonne: "Ancora non riesco a crederci rivedo il tuo splendido sorriso. Quella foto meravigliosa nella marina israeliana stupenda. Rivivo il giorno del nostro "Bat-Mitzva". Che la terra ti sia lieve, un bacio portato come le foglie del vento ovunque tu sia".
Sarah lascia la famiglia nel dolore. Sono gli stessi parenti a dare l'annuncio agli amici: "Per chi volesse darle l'ultimo saluto domenica alle 15 partirà da casa sua in Via Tozzetti 1 per andare al Cimitero Ebraico".
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