Il Tirreno

Livorno

il futuro delle banchine

Porto, Rossi da Bruxelles lancia l'appello al Comune

Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, e il governatore della Toscana, Enrico Rossi
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Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, e il governatore della Toscana, Enrico Rossi

Piano Juncker, la Toscana punta sullo scalo di Livorno. Il governatore: "La Banca europea di investimenti è pronta ad anticipare i fondi, ma l'amministrazione acceleri su Piano regolatore e Darsena Europa"

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LIVORNO. La Banca europea di investimenti (Bei) apre la porta ad «anticipare fondi - già nei primi mesi dell'anno - per alcuni dei progetti contenuti nella prima lista presentata dall'Italia nell'ambito del piano Juncker» e la Regione Toscana punta sul porto di Livorno, con la realizzazione della darsena Europa e il cosiddetto «scavalco» per collegare lo scalo al retroporto. A parlarne è direttamente il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che alla luce dell'accelerazione, rivolge un appello al Comune di  Livorno affinché approvi al più presto il piano regolatore (o meglio la variante urbanistica di sua competenza necessaria per varare il Prp), e all'Autorità portuale perché sviluppi rapidamente la progettazione.

«Ci dicono – interviene il governatore da Bruxelles, dove è impegnato in una serie di incontri istituzionali - che la Bei avrebbe intenzione di anticipare nei primi mesi del 2015, sulla base della prima lista presentata dall'Italia per il piano di investimenti Juncker, quei progetti che ritiene meritevoli di finanziamento. Si tratta di progetti che devono essere cantierabili, di qualità e bancabili. È un'importante novità. Noi insistiamo sul porto di Livorno, uno scalo importante del Mediterraneo, ma che se non realizza la darsena Europa sarà tagliato fuori dai grandi traffici internazionali».

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 L'investimento complessivo (per la prima parte della Piattaforma Europa) viene stimato in circa 650 milioni di euro (Leggi qui i dettagli del progetto). «La nostra proposta - ripete il presidente - è che 150 di questi siano a carico del privato, con project financing. Altri 170 a carico dell'Autorità portuale di Livorno, 170 milioni dalla Regione, 170 dallo Stato. In più, un ulteriore finanziamento di 14 milioni, di cui si fa carico la Regione, per realizzare il cosiddetto scavalco, un collegamento scalo-retroporto su ferro, che creerà una redditività importante. La Bei ci dovrebbe mettere 170-200 milioni di euro, finanziando una parte dell'investimento complessivo. Col vantaggio di tassi di interesse più bassi e tempi di rimborso più lunghi».

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Ma, striglia, «vedo che al livello locale ci sono incertezze sull'approvazione del piano regolatore. Ci vuole il piano regolatore per fare la darsena Europea. È un appello al Comune a fare, perché le cose non ci piovono dall'alto. Noi siamo qui a costruirle e stamani abbiamo fatto un passo avanti importante». Poi Rossi aggiunge: occorre anche «spingere rapidamente perché l'Autorità portuale sviluppi la progettazione». Evidenziando: «bisogna aggiungere che da parte di Bruxelles è stata data la bollinatura del progetto di fattibilità, e questo è senz'altro un punto di vantaggio importante». L'operazione - conclude - è poi da tradurre «in un accordo di programma, con governo, autorità portuale, Regione, Comune, per stabilire chi fa che cosa e come si finanzia».

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