Gioco
Ir fenomeno dei “Dead Malls”
Chi ha visto “Gone Girl – L’amore bugiardo”, thriller con Ben Affleck a cui sparisce la moglie, lo sa. Nel film, ambientato nel Midwest, quando la polizia ha bisogno di rivolgersi alla malavita...
Chi ha visto “Gone Girl – L’amore bugiardo”, thriller con Ben Affleck a cui sparisce la moglie, lo sa. Nel film, ambientato nel Midwest, quando la polizia ha bisogno di rivolgersi alla malavita locale va al centro commerciale abbandonato. Ripeto: al centro commerciale abbandonato – fallito, morto, in decadenza, disuso, chiuso, forzato, e popolato da tossici e reietti. Oh. Ecco il punto. Questo mi interessa. Il problema dei “Dead Malls” (dei centri commerciali morti) in America è all’ordine del giorno. Diventano non-luoghi urbani per chi si deve nascondere (balordi, spaccio), terra di nessuno. Il fenomeno è diffusissimo e crea desolanti scenari post-apocalittici. Qui da noi c’importa assai. Noi si va. A Livorno, la prima città d’Italia ad andare in deflazione (e a restarci, sguazzandoci dentro fino al collo e oltre), lo vedete, si costruisce un centro commerciale ar giorno. Manca tutto, ma Còppé, Ipercoppé e fra ‘n po’ anche Esselunghe, proliferano e abbondano, si moltiplicano e generano filiali e sottofiliali. Tutti vogliono spremere il consumatore medio livornese. Ecco, io mi domando e dio, ma quale cervello può concepì un simile abominio zombi? E soprattutto, chi ci guadagna davvero?
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