Gioco
Un po' di pesce e il vino del nonno: così è nata la canzone per Sanremo
Enrico Nigiotti parte da Livorno per il Festival con la canzone "Qualcosa da decidere". L'obiettivo è quello di conquistare la vittoria fra i giovani.
Sarà il cantautore Enrico Nigiotti (classe 1987) a portare Livorno sul palco del Festival di Sanremo, dove già è stata per sei volte la concittadina Nada. «Sono cresciuto con una passione per il blues, ereditata da mio padre ed ho sviluppato fin da bambino una vocazione speciale per la chitarra». Così si presenta il 27enne musicista toscano che partecipa al Festival nella categoria giovani con il brano “Qualcosa da decidere”, il cui video è disponibile online come tutti quelli della categoria giovani. La carriera di Enrico inizia a 19 anni nel 2008 con un contratto Sugar (l'etichetta della Caselli) che pubblica il singolo “Addio” prodotto da Michele Canova e con gli arrangiamento vocale di Elisa. Nel 2009 partecipa ad Amici dal quale nella settima puntata si autoelimina. «Penso di essere l'unico ad avere fatto una cosa del genere» scherza Enrico. Per forza di cose al talent segue nel 2010 un Ep omonimo pubblicato da Sugar con la produzione di Canova e Rustici (Zucchero). Dopo il contratto s'interrompe. Nel 2012 Enrico conosce Adele Di Palma (già manager di De Andrè, Fossati e Nannini) e con lei ricostruisce la sua carriera, formando un team con Brando (che lavora con Emma Marrone, Modà e Nesli). Parte così il percorso che arriva fino a Sanremo. «Quella di Sanremo è un'epifania, una grande opportunità. Mi sono presentato con un brano fresco, scritto con un altro livornese Samuel Galvagno. Una sera eravamo a cena a casa sua – ricorda Enrico - dopo la spiaggia: una platessa ed il vino di mio nonno, in grande economia. Finito di mangiare Samuel, che fa il Dj, si è messo al piano ed io alla chitarra ed è nato l'embrione del pezzo che parla del primo incontro». Un brano fresco con cui Enrico ha una grande opportunità. «E' vero, però sarò lì come il brano, nato con la voglia di divertirsi ed affronterò tutto quanto – dice – con un atteggiamento leggero e positivo cantando con il sorriso». Quella del livornese è una scrittura concreta, reale e molto personale. «Ogni composizione – confessa - ha una storia che è una parte di me perché scrivo quello che vivo. Questa è la canzone più leggera dell'intero album dove ci sono anche brani più riflessivi». Di certo l'esperienza di Amici è stata importante e formativa per il giovane che dice: “Fare un talent mi ha dato la possibilità di crescita artistica ed umana. Prima di Amici avevo un carattere abbastanza istintivo; l'autoeliminarmi e tutto quello che ne è conseguito, mi ha fatto capire molte cose di me e migliorare. E' stato duro – continua – dover ricominciare con una strada in salita per riconquistare tutto. Ora so cosa significa perdere ciò che avevi costruito e non voglio ripetere errori. Dal punto di vista artistico sono migliorato perché fare tv significa impararne i tempi ed i ritmi e poi suonare spesso e con un'orchestra è una grande scuolaZ. Tutto ciò ha contribuito a formare Enrico che ora ha una nuova opportunità che passa anche per un disco frutto di esperienza e di passione per il blues: «E' tutta la mia vita – confessa - Sono cresciuto con il babbo che ascoltava blues. Il primo brano che ho suonato era Sunshine of your love dei Cream. Sono suoni familiari e la chitarra è la mia compagna di vita».
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