Il Tirreno

Livorno

Nogarin sceglie la Batini per succedere a Gallanti

di Giulio Corsi
Nogarin sceglie la Batini per succedere a Gallanti

Ex grillina, un anno fa era pronta a candidarsi a sindaco per il Partito Democratico La motivazione: «Scelta non per l’appartenenza ma per il profilo tecnico»

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LIVORNO. E' Nicoletta Batini il nome scelto dal sindaco Nogarin per la terna da presentare al ministro Lupi come candidato alla presidenza o al commissariamento dell'Autorità Portuale. L'ufficializzazione è arrivata ieri sera per bocca dello stesso Nogarin «dopo un lungo, lunghissimo dibattito interno».

Il nome di Batini è più volte stato indiziato a diventare il candidato di palazzo civico, nonostante i mal di pancia vissuti da una parte della base grillina per il passato recente dell'economista. Appena un anno fa infatti un'ala del Pd livornese - quella che fa capo a Marida Bolognesi - aveva proposto la Batini come candidato a sindaco dei Democratici. Candidatura che la Batini avrebbe anche accettato di buon grado se fosse stata il nome unico del partito e non avesse dovuto passare le forche caudine delle primarie.

Classe 1970, un'esperienza al Fondo monetario internazionale prima di approdare al ministero dell'economia, Nicoletta Batini, figlia di Beppe Batini - avvocato, volto storico della Dc - ha un passato anche da simpatizzante grillina.

«Nel 2012 avevo accarezzato le idee di Grillo - raccontava in un'intervista al Tirreno del 4 febbraio 2014 –. In America tanti intellettuali italiani un po' stanchi di questa ingessatura della politica italiana lo avevano avvertito come una ventata. Avevo aperto anche una pagina di Meetup e parlavamo in questo gruppo dell'America del nord. Poi da lontano mi resi già conto che era un flop». Nel frattempo sul Pd arrivò la novità rappresentata da Matteo Renzi e Nicoletta Batini virò sull'allora sindaco di Firenze. «Mi ha contagiata, è pragmatico, diretto, ha il coraggio delle sue parole», raccontava al Tirreno un anno fa.

Oggi è lei il volto che Nogarin vorrebbe al timone dell'Autorità Portuale nel momento forse più importante degli ultimi 60 anni del nostro porto, quello dell'attuazione del Prp, della costruzione della Darsena Europa, del rilancio delle crociere.

La Batini si giocherà il ruolo di guida di palazzo Rosciano con Luciano Guerrieri, commissario del porto di Piombino e candidato della Camera di Commercio e del Comune di Capraia, in attesa che anche la Provincia e il Comune di Collesalvetti esprimano le loro preferenze. Il presidente di palazzo Granducale Franchi deciderà probabilmente martedì, e a quanto pare sulla sua rosa i petali da sfogliare portano i nomi di Gallanti o Provinciali e in seconda istanza di Guerrieri. Gli stessi tra i quali sta scegliendo Lorenzo Bacci.

Ma è chiaro che i nomi in lizza rappresentano soprattutto una politica portuale precisa. E se Gallanti, Provinciali e lo stesso Guerrieri sono garanzia di continuità rispetto allo sviluppo scritto nel Prp, il candidato del Comune, per volontà dei grillini, dovrà rappresentare elemento di rottura rispetto a quella continuità. Nei criteri di scelta del candidato messi nero su bianco dai M5s si evidenziava infatti la necessità di "coraggio" nei confronti di un Prp "da rivedere", in particolare per quanto riguarda la Darsena Europa e i bacini. Che evidentemente la Batini ha garantito, se è vero che lo stesso Nogarin, ufficializzando il nome della sua candidata ieri sera a Telegranducato, ha parlato di una «scelta maturata non guardando l'appartenenza ma il profilo tecnico che può dare garanzia di ottenere i risultati che cerchiamo».

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