LIVORNO. Il cartello posto all'ingresso del maxi cantiere parla chiaro: l'apertura del supermercato Coop al Nuovo Centro è davvero dietro l’angolo. Il termine dei lavori sarebbe fissato addirittura al 30 marzo, tra meno di due mesi: l'impresa esecutrice (un'Ati formata da Clc e Cooperativa l'Avvenire 1921) ha però chiesto una proroga, ma lo slittamento non sarà biblico. E dal quartier generale della Levante Srl, la società proprietaria composta da Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, su una data non hanno dubbi: il 2015. «Il centro commerciale - garantiscono - sarà inaugurato al massimo entro la fine dell'anno». Probabilmente subito dopo l’estate. Sarà la vera e propria nascita del nuovo quartiere, anticipata dallo sbarco isolato firmato l’anno scorso da Decathlon. Con l’apertura della Coop (e annessa galleria commerciale) l'area compresa tra via di Levante e via di Popogna si arricchirà anche di un'ampia galleria di negozi e servizi, sull’identikit dei quali però regna ancora il massimo riserbo.
Dall’Ikea alla Coop. Il supermercato avrà una superficie complessiva di 5mila metri quadri. La superficie di vendita sarà di 2.550 metri quadri (quindi non un ipermercato, considerato che l'Ipercoop di Porta a Terra conta 8.500 metri quadri). Il punto vendita Coop rappresenta solo una parte dell'enorme area di 29mila metri quadri, per la quale il Comune ha ottenuto una autorizzazione per la grande distribuzione pari a 10.400 metri quadri. Si tratta in sostanza della zona candidata in passato a accogliere Ikea, prima che il colosso svedese scegliesse il comparto pisano dei Navicelli. Svanita questa possibilità, rimaneva difficile trovare un unico soggetto commerciale in grado di farsi carico di un progetto di simili dimensioni. Così è nato il "piano B": la galleria comprenderà 6 medie strutture, 21 negozi di vicinato, più alcuni servizi (si parla ad esempio di un centro benessere).
Un occhio in acciaio e vetro. Nelle relazioni tecniche che accompagnano il cantiere di lavoro si legge che "il centro commerciale sarà in parte a un piano e in parte a due piani fuori terra". La struttura principale è "per 4/5 in prefabbricato e per 1/5 in carpenteria metallica nella zona ubicata al centro".Quest'ultima è "caratterizzata da una forma ellittica tipo "occhio" e rivestita con una struttura in acciaio-vetro". Il punto vendita Coop sarà situato al piano terra, insieme alla galleria commerciale con piccole e medie superfici. Sopra dovrebbero trovare posto le attività di servizi.
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La gestione immobiliare di Coop. Ancora top secret nomi e marchi del centro commerciale, che sarà comunque inaugurato insieme al supermercato, quindi entro il 2015: gli accordi sono in fase di definizione e contrattualizzazione. La gestione dell'area commerciale resterà in mano a Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, sempre attraverso la Levante Srl: i negozi che troveranno posto nella galleria saranno in affitto, quindi la società avrà soprattutto una gestione "immobiliare". Il supermercato, invece, sarà gestito in via diretta, attraverso l'insegna Unicoop Tirreno: ancora non è dato sapere se, con l'inaugurazione del punto vendita, la cooperativa avrà intenzione di procedere o meno a nuove assunzioni.
La Coop della Rosa ridotta. Che ne sarà della Coop della Rosa? E’ l’interrogativo che da subito si pose quando Unicoop annunciò l’investimento al Nuovo Centro. Ora arriva la conferma della decisione: il supermercatoe di via Settembrini resterà aperto, ma contestualmente all'apertura della Coop al Nuovo Centro, verrà ridotto diventando un market InCoop. Una scelta difficile, ma inevitabile, considerato il successo che riscuote in punto vendita della Rosa. Il futuro dell'area rimanente è stato e sarà ancora discusso nelle assemblee dei soci. La volontà del gruppo è quella di ricavarne una struttura di utilità sociale per il quartiere. L’idea di un asilo è una di quelle sul tavolo. Cento milioni di investimento. La cifra dell’operazione che ha coinvolto i due colossi cooperativi della grande distribuzione non è un mistero: l'investimento al Nuovo Centro, sostenuto da Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, tra acquisto del terreno e il resto, si aggira attorno ai 100 milioni di euro.
