Italia
Addio a Tore Tanda, ex vicesindaco e galantuomo
Aveva 86 anni: fu amministratore di estremo rigore morale Fece parte della giunta Nannipieri e poi a capo dell’Aamps
LIVORNO. Si è spento ieri mattina all'ospedale dove era stato ricoverato per una malattia, Salvatore Tanda, ex vicesindaco e assessore al bilancio della giunta guidata dal sindaco Alì Nannipieri. Tanda aveva 86 anni, e aveva ricoperto l'incarico nell'amministrazione comunale dagli anni '80 fino al 1995. Poi aveva assunto al presidenza dell'Aamps fino al 2000.
Comunista di vecchio stampo, aveva aderito al Pci o sin dalla gioventù e poi aveva seguito il partito nelle sue trasformazioni a partire dal 1989. Di lui si ricorda l'estremo rigore morale, che lo ha portato ad abitare fino all'ultimo in un piccolo appartamento in via Abruzzi, nel quartiere di Coteto, ma che si rifletteva in ogni gesto della sua vita, sia amministrativa negli enti pubblici, che personale.
Attentissimo ad ogni voce di bilancio, Salvatore Tanda era famoso per esserlo anche nelle cose minute. Il suo autista, ad esempio, a volte si lamentava per il fatto che quando lo accompagnava in qualche lungo viaggio, pretendeva che non si facessero soste per spuntini o altro: "Non siamo qui per spendere soldi pubblici, berremo quando torneremo a casa". Un rigore che, come testimonia la figlia Sonia, lo spinse anche a chiedere ai figli di non fare concorsi pubblici negli enti locali: "Non voglio che si pensi che potreste essere stati in qualche modo favoriti, e poi, magari, penserebbero che siete dei raccomandati".
I funerali di Salvatore Tanda, la cui salma sarà esposta nella camera ardente alle stanze mortuarie dell’ospedale, si svolgeranno domani alle 10 sempre all’obitorio di viale Alfieri.
La scomparsa di Salvatore Tanda si è sparsa in brevissimo tempo nel mondo politico livornese ed ha suscitato un’immediata serie di ricordi, commenti, e testimonianze di affetto alla famiglia.
Spiega nel suo ricordo l'ex sindaco Gianfranco Lamberti: "La scomparsa di Salvatore Tanda mi addolora profondamente. È' stato per me un onore condividere con lui l'esperienza in giunta e potergli poi affidare la guida del' Aamps, impegni che ha adempiuto in modo esemplare e rigoroso . Una lezione ancora attuale, umana, amministrativa e politica, che ha caratterizzato in modo significativo una stagione importante e positiva per la nostra città, riconosciuta ed apprezzata ben oltre i confini comunali e regionali".
Aggiungono dal circolo Sel Franca Rossi: "Tanda ha rappresentato l’esempio della buona politica. Modesto, operoso, sempre attento alla cosa pubblica nella sua lunga esperienza amministrativa. Ce lo ricordiamo quando da assessore al bilancio riusciva ad indirizzare le politiche finanziarie dell’amministrazione su una gestione virtuosa che avrebbe permesso, a fronte delle difficoltà sempre maggiori degli enti locali, di reggere le novità senza pregiudicare la missione del Comune. La concretezza dell’utopia, dove la politica è quotidianamente buona politica. Che la terra ti sia lieve, ciao compagno Tanda".
Arriva anche il messaggio del gruppo consiliare del Pd guidato da Marco Ruggeri: "Se ne va un pezzo della storia migliore della sinistra che ha governato Livorno, con rigore serietà, senso delle istituzioni e una rettitudine morale che è riuscita a rappresentare un esempio. Alla sua famiglia, vanno le più sentite condoglianze del gruppo Pd, per Tore un commosso ricordo".
Anche l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini si unisce al cordoglio e ne sottolinea la figura di politico e amministratore onesto e rigoroso, di militante appassionato e leale che ha dedicato tuta la sua vita alla cosa pubblica. "Una perdita per la vita politica livornese - dice Simoncini - che continuerà a vedere in lui uno dei punti di riferimento importanti, che hanno contribuito alla crescita democratica della città di Livorno e all'immagine della buona politica, non solo per la città ma per l'intera Toscana".
Della scomparsa di Tanda parla anche Marco Susini: “Con la scomparsa di Salvatore Tanda la sinistra livornese perde una delle sue figure più prestigiose. Ho conosciuto Tore oltre trenta anni fa quando, da poco aveva iniziato la sua lunga esperienza di assessore e poi vicesindaco del Comune di Livorno. Lo ricordo come amministratore di grandi capacità e come uomo di straordinaria integrità morale. Riusciva a coniugare un forte acume politico ad una meticolosa conoscenza dei meccanismi amministrativi. Queste sue doti lo portarono ad essere per lunghi anni il vero e proprio "ministro delle Finanze" del Comune, un esempio di rigore e di moralità da additare alle giovani generazioni”.
E infine il ricordo dell’ex sindaco Alessandro Cosimi: “La morte di Tore Tanda rappresenta un dolore personale e la perdita di un maestro. Uomo di una generazione che si era formata al di fuori dei canali tradizionali dello studio, aveva raggiunto una competenza amministrativa di altissimo livello, riconosciuta ed apprezzata da tutti. Era l' orgoglio di una generazione di appartenenti al Partito Comunista, raggiungere la competenza e sommarla alla passione politica, sapendo che non si sarebbero arricchiti ma avrebbero cosi potuto svolgere una funzione di crescita e di indirizzo verso una società piu giusta. L'acribia e l'attenzione verso l'uso delle risorse pubbliche hanno fatto di Tore un punto di riferimento per generazioni di amministratori, il rispetto delle regole e l'amore per la Sua Famiglia sono stati la linea guida di una vita. Tutte queste cose ci fanno pensare che la sua Famiglia, nel dolore di questo momento, debba essere orgogliosa di lui e della sua vita”.
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