La protesta
Il sindaco: "Nicoletta Batini è la nostra candidata per l'Authority"
Nessuna sorpresa, Nogarin conferma la scelta dell'economista da inserire nella terna di nomi che sarà presentata al ministro per la nomina del presidente dell'Autorità Portuale. Ex simpatizzante di Grillo, un anno fa era pronta a candidarsi a sindaco per il Partito Democratico
LIVORNO. E' Nicoletta Batini il nome scelto dal sindaco Nogarin per la terna da presentare al ministro Lupi come candidato alla presidenza (o al commissariamento) dell'Autorità Portuale.
L'ufficializzazione è arrivata nella serata di giovedì per bocca dello stesso Nogarin durante un intervento a Tele Granducato, "dopo un lungo, lunghissimo dibattito interno".
Il nome di Batini in queste settimane è più volte stato indiziato a diventare il candidato di palazzo civico, nonostante i mal di pancia vissuti da una parte della base grillina per il passato recente dell'economista livornese. Appena un anno fa infatti un'ala del Pd livornese - quella che fa capo a Marida Bolognesi - aveva proposto la Batini come candidato a sindaco dei Democratici. Candidatura che la Batini avrebbe anche accettato di buon grado se fosse stata il nome unico del partito e non avesse dovuto passare le forche caudine delle primarie.
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Classe 1970, un'esperienza al Fondo monetario internazionale di Washington prima di approdare al ministero dell'economia, Nicoletta Batini, figlia di Beppe Batini - avvocato, volto storico della Democrazia Cristiana livornese avvicinatosi negli ultimi anni all'associazione Confronto di Gianfranco Lamberti - ha un passato anche da simpatizzante grillina.
"Nel 2012 avevo accarezzato le idee di Grillo - raccontava in un'intervista al Tirreno del 4 febbraio 2014 –. In America tanti intellettuali italiani un po' stanchi di questa ingessatura della politica italiana lo avevano avvertito come una ventata. Avevo aperto anche una pagina di Meetup e parlavamo in questo gruppo dell'America del nord. Poi da lontano mi resi già conto che era un flop". Nel frattempo sul Pd arrivò la novità rappresentata da Matteo Renzi e Nicoletta Batini virò sull'allora sindaco di Firenze. "Mi ha contagiata, è pragmatico, diretto, ha il coraggio delle sue parole", raccontava al Tirreno un anno fa.
Oggi è lei il volto che Nogarin vorrebbe al timone dell'Autorità Portuale nel momento forse più importante degli ultimi 60 anni del nostro porto, quello dell'attuazione del Prp, della costruzione della Darsena Europa, del rilancio delle crociere.
La Batini si giocherà il ruolo di guida di palazzo Rosciano con Luciano Guerrieri, commissario del porto di Piombino e candidato della Camera di Commercio e del Comune di Capraia, in attesa che anche la Provincia e il Comune di Collesalvetti esprimano le loro preferenze. Il presidente di palazzo Granducale Franchi deciderà probabilmente martedì prossimo, e a quanto pare sulla sua rosa i petali da sfogliare portano i nomi di Giuliano Gallanti o Massimo Provinciali e in seconda istanza di Guerrieri. Gli stessi tra i quali sta scegliendo anche Lorenzo Bacci.
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Ma è chiaro che i quattro nomi in lizza rappresentano soprattutto una linea di politica portuale ben precisa. E se Gallanti, Provinciali e lo stesso Guerrieri sono garanzia di assoluta continuità rispetto allo sviluppo scritto nel piano regolatore del porto e partorito dal mondo delle banchine in anni di confronti anche aspri, il candidato del Comune, per ammissione stessa dei grillini, dovrà rappresentare elemento di rottura rispetto a quella continuità. Nei criteri di scelta del candidato per la terna messi nero su bianco dal M5s si evidenziava infatti la necessità di "coraggio" nei confronti di un Prp "da rivedere", in particolare per quanto riguarda la Darsena Europa e l'uso dei bacini. C'è scritto a chiare lettere nell'atto di indirizzo dei consiglieri a cinque stelle, la necessità che il Comune faccia il nome di una persona che pensi alla "rinascita dei bacini di carenaggio, consentendo l'attività di refitting a basso impatto ambientale anche per le grandi navi" e alla "realizzazione di banchine la cui costruzione sia limitata a pochi anni, utilizzando, ad esempio, le vasche di colmata". Scelte assai diverse, per non dire opposte, rispetto a quelle inserite nell'attuale Prp. Che evidentemente la Batini ha garantito, se è vero che lo stesso Nogarin, ufficializzando il nome della sua candidata, ha parlato di una "scelta maturata non guardando l'appartenenza ma il profilo tecnico che può dare la garanzia di ottenere i risultati che cerchiamo".
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