Il Tirreno

Livorno

I veterinari: «Volantini con i numeri per l’sos»

di Cristiana Grasso
I veterinari: «Volantini con i numeri per l’sos»

Il presidente dell’Ordine, Marco Melosi, spiega quali sono i pregi e difetti della procedura da seguire: «Funziona, ma i cittadini devono conoscerla»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Imbattersi, magari di notte, in un animale ferito e abbandonato, un animale senza padrone, Un gatto, un cane ma anche un daino o un coniglio. Volerlo salvare e non sapere come comportarsi, a chi rivolgersi, cosa prevedono la legge e le disposizioni del Comune.

È quello che è capitato a Giorgia, la ragazza che ha raccontato di aver soccorso un gatto e che, dopo una serie di telefonate che la rimbalzavano di numero in numero, è finita all’Ospedale Veterinario di Ardenza che avrebbe potuto (anche se generosamente non lo ha fatto)pretendere una consistente parcella, visto che non era stata seguita la procedura prevista in questi casi dal Comune.

Cioè contattare lo stesso Comune che a sua volta contatta l’associazione incaricata di gestire l’emergenza che a sua volta organizza il trasferimento in un ambulatorio privato che poi sarà pagato dall’associazione che a sua volta sarà rimborsata dal Comune.

Un “protocollo” piuttosto complicato e soprattutto totalmente sconosciuto dai cittadini...

«Infatti - spiega Marco Melosi , presidente dell'Ordine Medici Veterinari della Provincia di Livorno - il primo passo da fare è far sì che tutti siano informati di questa procedura. Quindi noi, come Ordine, suggeriamo al Comune di distribuire dei volantini che spiegano come comportarsi in queste situazioni noi da parte nostra li faremo affiggere in tutti gli ambulatori. Con il numero del servizio comunale che bisogna contattare. Anche gli altri servizi di emergenza, tipo 112 e 113 dovrebbero essere informati, così da poter dare le giuste indicazioni a chi, preso dal panico, chiama subito loro».

Ma può funzionare un meccanismo così contorto e soprattutto il Comune può davvero garantire un servizio di questo tipo 24 ore su 24?

«Se è attivato nel modo corretto il Comune credo proprio sia in grado come ha dimostrato in passato , anche con il supporto dell'associazione di volontariato, di garantire il servizio 24 ore . Ripeto che è comunque importante farlo conoscere al maggior numero possibile di persone per evitare che si verificano episodi come quello accaduto alcuni giorni fa»

Non si potrebbe sveltire la procedura saltando la mediazione dell'associazone convenzionata con il Comune?

«No, perché specie quando negli incidenti sono coinvolti i gatti che al contrario dei cani, nella maggior parte dei casi non sono chippati non è' facile quindi risalire al proprietario che così si accollerebbe le spese veterinarie. Allora di fatto chi lo porta dal veterinario rappresenta in quel momento il detentore dell'animale. È capitato che si presentassero persone con gatti mal messi, che dicessero che l'animale era stato trovato ferito per strada e che poi si presentassero per adottarlo. In realtà poi si è scoperto che erano i proprietari stessi che così cercavano di non pagare le cure dal veterinario o farle pagare dal Comune… Se invece è l'associazione a soccorrere e condurre l'animale ferito dal veterinario convenzionato si evitano situazioni spiacevoli come quella che ho appena ricordato».

Certo, anche se può sembrare un problema marginale con la crisi che stiamo vivendo, in Italia non esiste un servizio veterinario pubblico in grado di intervenire in queste situazioni

«Noi, anche a livello nazionale ( sono presidente dell'associazione nazionale medici veterinari italiani) ci staimo battendo da anni affinché perlomeno le prestazioni di base vengono fornite gratuitamente ai proprietari di animali da compagnia appartenenti alle classi sociali più disagiate».

Ma tutte queste complicazioni non incoraggiano chi investe un animale a fuggire?

«No, perché è bene ricordare che l’animale per legge va soccorso, come se fosse una persona. Molta gente non lo sa, ma il reato è omissione di soccorso come se si trattasse di un essere umano. Quindi rischia grosso se non attiva la procedura di soccorso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web