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H&M costretta a risarcire l’ex dipendente: sbagliato il conteggio dei giorni di prova

H&M costretta a risarcire l’ex dipendente: sbagliato il conteggio dei giorni di prova

È di poche settimane fa un’altra importante sentenza del giudice del lavoro che ha condannato il marchio H&M a risarcire per oltre 30.000 euro un ex dipendente ingiustamente...

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È di poche settimane fa un’altra importante sentenza del giudice del lavoro che ha condannato il marchio H&M a risarcire per oltre 30.000 euro un ex dipendente ingiustamente licenziato. Protagonista della battaglia legale Samuele Lorenzetti, 29 anni, livornese. Il giovane era stato assunto dal punto vendita di via Grande il 19 dicembre del 2013 con un contratto par-time a tempo indeterminato. È l’8 marzo dell’anno successivo, a meno di tre mesi dalla firma del contratto, quando nel giorno della festa della donna, a casa del ventinovenne arriva la lettera di licenziamento con la quale gli viene dato il benservito. «Ci dispiace - è il succo del messaggio - ma non ha superato il periodo di prova». Ma l’azienda aveva fatto male i conti, visto che il periodo di prova era scaduto. Per vedere riconosciuti i propri diritti il ventinovenne ha dovuto bussare alla porta di due giudice. E in attesa della sentenza ha deciso di trasferirsi in Australia dove ora vive.

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