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Inchiesta sulle piscine a Colle, per la bancarotta della Sesport srl indagato il cda
Livorno, in sei nei guai per il crac della società che ha costruito la Cittadella dello Sport, secondo la procura avrebbero fatto sparire circa 3,5 milione
LIVORNO. Sono sei gli indagati con l’accusa di bancarotta fraudolenta nel crac della Sesport srl, la società fallita nel 2011 che nell’aprile del 2004 ebbe dal Comune di Collesalvetti l’affidamento diretto dei lavori per la costruzione della cittadella dello Sport, la struttura polifunzionale alle porte di Colle.
L’indagine sulla presunta cattiva gestione dei soldi è stata chiusa dalla Procura nei giorni scorsi. Il capo d’imputazione si divide sostanzialmente in due tronconi. Il primo riguarderebbe una cifra di circa 2,5 milioni di euro che in fasi ed in anni diversi sarebbero stati prelevati dalle casse della società. Per questo sono stati iscritti nel registro degli indagati Lorenzo Riddi, 85 anni, residente a Prato, Marco Poles poles, 60 anni, livornese, Moreno Coturri, 66, residente a Lucca in qualità di consigliere della Sesport, e Massimo Spagnolo, 65, che ricopre, come il collega, sempre dal 2002, la stessa carica all’interno della Srl. Per gli inquirenti, invece, non avrebbe alcuna responsabilità nella bancarotta della Sesport Cristina Bronchi che nella visura camerale è definita come la proprietaria.
C’è poi un secondo capo d’imputazione che riguarda la presunta distrazione di quasi un milione di euro che sarebbe stata compiuta a favore della Gis srl. In questo caso sul registro degli indagati sono finiti in tre Luca Bernini, 49 anni, che fa anche parte della direzione provinciale della Cna, lo stesso Marco Poles e Marcello Galligani, 63 anni, imprenditore attivo nel campo del termoidraulico e finito nei guai anche nella prima inchiesta dove era indagato con l’accusa di truffa aggravata in concorso.
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