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Tutti in fila a Pisa per la mostra di Modì
PISA. Tutti in fila a Pisa per vedere le opere del livornese Modigliani. Ieri c'è stato un vero e proprio assalto a Palazzo Blu dov'è in corso (fino al 15 febbraio) l'esposizione di alcune opere del...
PISA. Tutti in fila a Pisa per vedere le opere del livornese Modigliani. Ieri c'è stato un vero e proprio assalto a Palazzo Blu dov'è in corso (fino al 15 febbraio) l'esposizione di alcune opere del grande artista livornese e dei suoi amici.
Nel pomeriggio la fila dei visitatori (anzi, degli aspiranti tali) partiva da Palazzo Blu e arrivava a Palazzo Gambacorti, sede del Comune.
In mostra nelle suggestive sale di Palazzo Blu c'è una ricca e attenta selezione di opere provenienti dal Centre Pompidou di Parigi insieme a magnifici capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere. In questo modo viene ricreata l’atmosfera culturale in cui maturò l’esperienza della pittura dell’epoca e la vicenda artistica di Modigliani dal periodo della sua formazione a Livorno fino al suo trasferimento a Parigi, nel 1906, nella costante e irrequieta ricerca del nuovo.
È nella Parigi della cultura avanguardista, dei fauves, tra amici quali Marc Chagall, Max Jacob, Georges Braque, Jean Cocteau che il dissoluto artista e tombeur de femmes, matura la sua poetica artistica, influenzato fortemente da Picasso, Toulouse-Lautrec e Cézanne.
Insieme alle opere di Modì, sono presenti anche i grandi capolavori di artisti dell’epoca, suoi contemporanei e compagni di avventure a Montparnasse tra i quali Chaim Soutine, Pablo Picasso, Marc Chagall, Fernand Léger e tante figure popolari come Maurice Utrillo, Suzanne Valadon, André Derain o Raoul Dufy, Juan Gris e Gino Severini.
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