LIVORNO Una gara all'ultimo “pezzo” tra i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie cittadine: una corsa inseguendo l'incastro perfetto cercando di battere i compagni nel completamento di un puzzle. Alla fine, tre vincitori: uno tra i bambini delle prime, delle seconde e delle terze elementari, uno tra quelli delle quarte e delle quinte ed uno tra i ragazzi delle medie. Ed eccoli i nomi dei migliori, premiati ieri mattina nella sala consiliare del Comune: Matilde Cau, 8 anni (3°B Thouar), Tommaso Guarguaglini, 10 anni (5°C Dal Borro) e Lavinia Niccolai, 12 anni (2°A Micali).
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«Il gioco del puzzle aiuta a sviluppare la loro concentrazione e la loro attenzione- spiegano i coordinatori didattici del Cred (organizzatore del gioco) Massimo Salemmi e Rossana De Velo - capacità sempre più critiche per i bambini di oggi». La sfida, svolta nello scorso ottobre, comprendeva 36 foto di Livorno scomposte in altrettanti puzzle da ricostruire al computer. «Mi sono allenata solo in classe, mai a casa», racconta Matilde, che ha ricomposto la foto del muro di pietra della chiesa dei Domenicani ed è stata, a detta degli organizzatori, la più veloce in assoluto. Anche Lavinia ha composto una foto della chiesa dei Domenicani, usando però una tecnica tutta sua: «Mettevo subito i pezzi che mi ricordavo, poi gli altri». Tommaso, invece, è stato scelto dai compagni (poteva partecipare alla sfida finale solo un bambino a scuola) e ha composto in solo 1 minuto e 23 secondi un'altra chiesa, quella di San Jacopo.
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Le classi presenti alla premiazione sono accompagnate dalla referente del progetto “Scuola-Città” Caterina Biondi a conoscere le sale e gli spazi del Comune. «La sala consiliare è la sala in cui si decide il futuro della città» spiega ai bambini il sindaco Filippo Nogarin, mentre il vicesindaco Stella Sorgente rivela: «Ho giocato anche io a Puzzle Game e non è affatto semplice: se giocassi contro uno di voi perderei». Presente anche il consigliere di Buongiorno Livorno Andrea Raspanti che ha spiegato a gli alunni funzioni e compiti dei consiglieri comunali, “messaggeri” dei cittadini. Poi le domande dei bambini: «Sindaco, abbassassi il prezzo del giocattolo che non mi posso comprare” chiede Matteo Coranto 5°C delle Dal Borro. C'è poi chi chiede «lavagne multimediali per i compagni che sono allergici al gesso» o di «tappare le buche nel giardino». E poi Carlotta Massei, Fabiola Nigro e Aurora Duma, anch'esse della 5°C: «Vorremmo dei giochi per il parco della scuola, un'altalena, uno scivolo... »”.