Il Tirreno

Livorno

L'Authority al M5S: le critiche sì, queste fesserie no

Mauro Zucchelli
I vertici dell'Authority: il presidente Giuliano Gallanti e il segretario generale Massimo Provinciali
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I vertici dell'Authority: il presidente Giuliano Gallanti e il segretario generale Massimo Provinciali

Il numero due dell'Authority scrive a un consigliere M5S: durissima lettera per dire che le critiche anche durissime sono legittime, le fesserie no. Giro di vite sulla partecipazione del personale dell'ente alle audizioni: siamo stati disponibili, ci avete ricambiato con accuse mai documentate

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LIVORNO. Al segretario generale dell'Authority Massimo Provinciali non sono andate giù le accuse del consigliere M5S Edoardo Marchetti che, sulle valutazioni del Prg portuale in fatto di impatto paesaggistico, aveva parlato di sciatteria e, quanto al dimensionamento della Darsena Europa, aveva detto che è calcolato su previsioni sballate. E mette nero su bianco una lettera indirizzata al consigliere pentastellato (e, per conoscenza, alla presidente del consiglio comunale Giovanna Cepparello e al presidente della quarta commissione consiliare Corrado La Fauci).

La lettera del segretario generale dell'Authority

Provinciali dice che ovviamente sul Prg portuale sono legittimi giudizi anche durissimi e si può criticare aspramente il lavoro dei vertici dell'Authority («esposti al giudizio pubblico»), ma questo non dà il diritto di «dileggiare il valore di tecnici e professionisti di provato valore» con una «ridda di "mi sembra", "secondo me", "a mio parere"». Lo ripete - scrive - «alzandomi figurativamente in piedi per il rispetto che porto alla sua funzione istituzionale»: ben venga il  suo legittimo diritto dovere di analisi critica e, per il ruolo che momentaneamente riveste, di analisi politica» del Prg portuale, ma stop all' «uso di espressioni lesive della dignità professionale».

Il numero due di Palazzo Rosciano scende in campo, in qualità di responsabile del procedimento, a difesa del lavoro fatto dalla “squadra” che ha lavorato al Prg portuale. “Pretende” che «eventuali e sempre possibili confutazioni siano fondate su argomentazioni tecnico-scientifiche di pari livello e non su sue impressioni personali».

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A tal riguardo, Provinciali ricorda a Marchetti che la documentazione ha ricevuto l'ok di Nurv e Consiglio superiore lavori pubblici, «massimi organismi di rilievo regionale e nazionale per le tematiche ambientali, paesaggistiche e tecniche», che contano su «esperti la cui qualificazione non fatico a ritenere superiore alla mia e alla sua».E aggiunge che «il livello di approfondimento delle analisi è quello proprio di uno strumento di pianificazione», e dunque «maggiori approfondimenti e cautele saranno poste in essere nel momento in cui si passerà alla progettazione esecutiva delle opere (da sottoporre a Via, valutazione di impatto ambiente), come peraltro ritualmente prescritto proprio da Nurv e Consiglio superiore».

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Alla presidente dell'assemblea consiliare Cepparello (ringraziata per «la competenza, l'equilibrio e la signorilità con cui sta esercitando la sua non facile funzione») comunica che il personale tecnico-amministrativo dell'Authority «parteciperà a future audizioni solo previa autorizzazione del presidente Gallanti»: Palazzo Rosciano dice di aver notato la propria «disponibilità spesso ricambiata con critiche apodittiche, ingiustificate e non documentate».

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Quanto ai dubbi sull’impatto paesaggistico delle gru Paceco, Provinciali ricorda che dalla Terrazza Mascagni «il porto commerciale è praticamente invisibile» (mentre «l'impatto visivo è sicuramente apprezzabile dalla spiaggia del Calambrone, che non a caso è stato individuato come uno dei punti di rfierimento propriuo per l'analisi paesaggistica». Semmai dalla Terrazza - è la frecciata di Provinciali - sono «ben più visibili le gru del comparto bacini e le navi in riparazione, proprio di fronte al Porto Mediceo, ma questo non sembra preoccuparla».

Riguardo invece all'accusa di sciatteria in fatto di previsioni sull'andamento dei traffici, Provinciali invita Marchetti e, di riflesso, il M5S a riflettere se siano «sciatti, faciloni e superficiali anche i colleghi dei porti di Genova e Venezia». Il riferimento è a due porti che hanno l'intenzione di  «spostare la diga foranea verso mare per ampliare il terminal contenitori o creare un'isola artificiale al largo della laguna» («opere, queste sì, fortemente impattanti e dai costi elevatissimi»).

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Altro esempio riguarda le dimensioni delle flotte portacontainer: «frutto di sciatteria e faciloneria» - ironizza Provinciali - anche «l'rdone di undici (ha letto bene: undici!) portacontainer da ventimila teu lunghe 400 metri e larghe 59» firmato da Evergreen per allinearsi a quel che stanno facendo Maersk e Msc?

 

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di Redazione web