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Cantieri ed imprese: come sta la costa

I Cantieri di Carrara quando ancora erano sotto lo Stato
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I Cantieri di Carrara quando ancora erano sotto lo Stato

A Spezia grande fermento per Baglietto e Perini. A Marina di Carrara c’è Giovanni Costantino col suo gruppo in ascesa

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MARINA DI CARRARA. La costa toscana sta vivendo grandi movimenti sul fronte della nautica.

In fermento è soprattutto la zona di Spezia. Il cantiere Baglietto dopo l’arrivo di Beniamino Gavio (il re delle autostrade italiane) alla proprietà del cantiere ha visto subito cambiare le prospettive di un’azienda che aveva fatto la storia nautica d’Italia. Il marchio del Gabbiano aveva però passato gestioni fallimentari prima di approdare a questo imprenditore che prima aveva rilevato il piccolo cantiere Cerri di Marina di Carrara e poi è passato a Baglietto.

Ma a Spezia c’è fermento anche per l’area ex Beconcini oggi di proprietà del gruppo Perini Navi. Per i noti problemi del porto di Viareggio, dove Perini ha la sua sede storica, molte produzioni sono passate sulla Spezia, dove ci sono spazi a terra e fondali degni in mare. A Spezia, d’altra parte, Perini ha sempre costruito le barche a motore che realizza sotto il marchio Picchiotti, lo storico cantiere di Viareggio di cui Perini, dove il fallimento dell’impresa nata a Limite sull’Arno a servizio dei Medici, ha rilevato sia i capannoni che il marchio. Peraltro più che glorioso.

Grande movimento c’è anche a Marina di Carrara. Dopo l’acquisizione da parte di Giovanni Costantino dei Nuovi Cantieri Apuania passati dallo stato al privato.

Costantino, molti lo ricorderanno, era entrato nella nautica acquisendo i cantieri Tecnomar (per un certo periodo come socio hanno avuto anche Roberto Mancini). Poi Costantino ha fatto il grande passo in avanti, conquistando i grandi spazi di Marina di Carrara, là dove il cantiere di Stato – seppure in perdita – realizzava traghetti per il gruppo Grimaldi di Genova. Oggi il gruppo si chiama The Italian sea yacht.

Ma altri cantieri stanno sfidando il mercato. Come hanno fatto i fratelli Rossi di Viareggio che sono passati a realizzare barche da 50 e 60 metri. O come ha fatto il gruppo Balducci, sempre di Viareggio, che è entrato nel mondo dei dislocanti dopo avere per 30 anni costruito Open (i famosi Mangusta).

Balducci sta realizzando il suo primo 50 metri nei capannoni che si trovano a Pisa nel Canale dei Navicelli. Dove peraltro continua la battaglia dei lavoratori della ex Cantieri di Pisa, società rimasta fuori dalla vendita del gruppo Baglietto, al quale era stato accorpato dal gruppo Camuzzi.

I Cantieri di Pisa sono forse l’ultimo cantiere della costa che non ha ancora una prospettiva di ripresa dopo anni di stasi.

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