Gioco
Finto avvocato truffa un’anziana
Dice di dover consegnare un assegno per il figlio e le ruba 1400 euro
LIVORNO. Ancora un’anziana vittima di una truffa, oltretutto, davvero ben congegnata, con un malvivente che è riuscito a spacciarsi per l’avvocato del figlio e, in questo modo, a portarle via 1.400 euro.
Ecco l’ennesimo episodio della serie, avvenuto ieri min una appartamento nella zona di La Rosa. La vittima della truffa, una signora ottantenne, che abita in un condominio, ha spiegato di aver sentito suonare al citofono. Una voce maschile, dall’altro capo dell’apparecchio, le ha spiegato di essere l’avvocato del figlio, e, effettivamente ha fatto proprio il nome di battesimo di quest’ultimo. A questo punto la signora ha detto che il figlio non abita con lei, e si è lasciata sfuggire il cognome del congiunto. «Sì si tratta proprio di lui - la ha subito incalzata il truffatore - mi faccia salire che devo fare una consegna per suo figlio».
Così l’uomo si è presentato alla porta: la vittima si è trovata di fronte un uomo di circa 30-32 anni, alto circa un metro e 70, con capelli neri e un viso abbastanza rotondo, che indossava un piumino blu. Il malvivente ha spiegato di essere l’avvocato del figlio, e che doveva consegnargli un assegno da 25mila euro che aveva avuto dopo una causa a suo favore, ma che doveva andare via di gran fretta e quindi era rimasto d’accordo col figlio che la madre avrebbe anticipato i soldi della sua parcella, 1.400 euro. A quel punto il truffatore ha fatto la scena del telefono: si è fatto dare il numero del figlio, lo ha composto e poi ha fatto finta di parlargli, guardandosi bene di passarlo alla madre.
Alla fine, con la massima faccia tosta, ha finto di accordarsi col figlio, poi ha chiuso la finta telefonata e ha detto alla donna: «Visto? Suo figlio ha confermato di pagarmi».
Una manfrina che alla fine è riuscita a confondere la vittima, che si è convinta di avere di fronte un vero avvocato. Così è andata a prendere i suoi risparmi e ha consegnato i 1.400 euro al malvivente, che in cambio le ha dato una busta con quello che in effetti sembrava proprio essere un assegno dell’importo annunciato.
Poi l’uomo ha salutato ed è uscito, fra l’altro incrociando davanti al palazzo il marito della pensionata che stava rientrando in casa.
Quest’ultimo, quando ha saputo dalla moglie cosa era accaduto, ha capito che c’era qualcosa che non quadrava, e la conferma è arrivata subito dopo, quando la signora ha chiamato lei il figlio e quest’ultimo è letteralmente caduto dalle nuvole. «Ho capito di essere stata ingannata - spiega la vittima - e mi ha distrutto: quell’uomo mi ha rubato 10 anni di vita oltre ai miei risparmi».
A quel punto non le è rimasto altro da fare che denunciare la cosa alla polizia, che ha anche scoperto che l’assegno, in realtà altro non era che una fotocopia falsificata.
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