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Livorno

Povertà boom

Triplicati in tre anni i pasti dati dalla Caritas

LIVORNO. In appena tre anni i pasti distribuiti dalla Caritas hanno avuto una tale impennata da esser più che triplicati: erano 18.545 nel 2011, sono schizzati a 66.409 nell’arco dei dodici mesi...

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LIVORNO. In appena tre anni i pasti distribuiti dalla Caritas hanno avuto una tale impennata da esser più che triplicati: erano 18.545 nel 2011, sono schizzati a 66.409 nell’arco dei dodici mesi dello scorso anno. A dirlo è proprio il braccio operativo della diocesi sul fronte degli interventi di solidarietà: la Fondazione Caritas Livorno ha anticipato la diffusione del report annuale mentre «in città da più giorni si registrano crescenti preoccupazioni intorno alle sorti delle politiche di assistenza sociale sul territorio».

Una apprensione «ancor più giustificata dalla crescente domanda di aiuto che sale da forme di nuova povertà», anche perché la crisi è così persistente e drammatica da assumere «le caratteristiche di una vera e propria emergenza».

L’incremento dei pasti distribuiti in città è costante: nel 2012 è stato del 24,8%, l’anno successivo ha fatto registrare un balzo dell’81,5% e nel 2014 un nuovo aumento del 58,1%. In pratica il 258,2% in un solo triennio.

Ma a far capire che c’è una espansione dell’area della povertà è anche un altro aspetto: dei 1.964 che si sono rivolti al centro ascolto, il 44,5% l’ha fatto lo scorso anno per la prima volta agli sportelli Caritas («a riprova di quanto vada accentuandosi la richiesta di aiuto», dice il dossier diffuso dalla curia).

La Caritas riferisce che su scala cittadina emerge un bisogno alimentare che, «in maniera chiara e problematica», indica «la necessità quotidiana di un pasto caldo da parte di un migliaio di persone»: per la precisione, si tratta di «972 persone nell'arco dell'anno».

Riguardo all’attività del centro primo ascolto Quilici, si sono contati nell’ultimo anno 2.229 interventi legati all’igiene personale e alla cura della persona in difficoltà (nel 60% dei casi si è trattato non solo di vestiario e biancheria, ma anche di una doccia calda).

Invece il progetto Pane quotidiano ha dato appoggio alle parrocchie con una spesa «di oltre 30.000 euro» a integrazione dell'assistenza parrocchiale: un aiuto a 927 famiglie nel corso del 2014 («per un ammontare di oltre 2.000 persone»).

Se sono stati 313 gli interventi di Caritas tramite fondo solidarietà (230 famiglie con oltre mezzo migliaio di persone coinvolte), il cosiddetto «sostegno casa» rappresenta – dice l’organizzazione ecclesiale – «il 64% degli interventi per un ammontare di oltre ventimila euro, ripartiti per il 45% in affitti e per il 55% in utenze». Ma è complessivamente il disagio abitativo a essere al centro dei problemi di chi bussa alla Caritas: la casa è un problema che riguarda «circa il 90% delle persone che si sono rivolte ai nostri uffici nel 2014», complessivamente si tratta di «un migliaio di famiglie».

Mauro Zucchelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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