Il Tirreno

Livorno

Prg, dai Cinque Stelle solo dubbi e critiche sulla Darsena Europa

di Giorgio Carlini
Prg, dai Cinque Stelle solo dubbi e critiche sulla Darsena Europa

Marchetti (M5S): dimensionata su previsioni sballate De Filicaia (Pd): macché, è una grande opportunità

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LIVORNO. I consiglieri del Movimento Cinque Stelle non risparmiano dubbi, critiche e contrarietà alle scelte chiave del piano regolatore del porto messo nero su bianco dall’Authority: sono decisi a mettersi di traverso sul cammino della relativa variante anticipatrice. Ieri in quarta commissione consiliare la discussione si è concentrata sulla Darsena Europa, la progettata espansione a mare del porto. Così, dopo l'esposizione del dirigente comunale Riccardo Maurri, e in presenza dell'assessore Alessandro Aurigi, i consiglieri grillini hanno ribadito le sferzate che già avevano movimentato i precedenti appuntamenti.

Si parte dal documento di sintesi con le controdeduzioni fornite dall'Autorità Portuale agli enti che hanno fatto richiesta di chiarimenti, e dalle relazioni del Nucleo regionale di valutazione e del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che pur suggerendo alcuni correttivi danno pareri favorevoli al Piano. Pareri che però non tranquillizzano i grillini, anzi. «Piuttosto che fugare i dubbi – chiosa Galli (M5S) – ci fanno sorgere nuove preoccupazioni».

Il riferimento è alle osservazioni sull'impatto paesaggistico, al rischio di peggioramento della qualità delle acque portuali, alle conseguenze in termini acustici e di traffico veicolare. Aspetti sui quali gli enti hanno chiamato l'Authority a provvedere in fase di progettazione, ma per i consiglieri grillini «non si può dare l'ok a cuor leggero pensando che questi problemi saranno risolti, perché non sarà così».

Le valutazioni sull'impatto paesaggistico – attacca Marchetti (M5S) – sono state fatte «o con sciatteria o con la volontà di non allarmare la popolazione». Dito puntato anche contro il dimensionamento della Darsena Europa: «È stato calcolato su previsioni sballate».

Cannito (Città Diversa) avanza il dubbio che «un terzo della Darsena Europa sia già stata costruita», aspetto che però non trova riscontro nelle informazioni che ha il Comune. Amato (Forza Italia) chiede ai 5 Stelle di formulare un progetto alternativo, e di non limitarsi a bocciare l'attuale piano.

«Il nostro compito – replica Grillotti (M5S) – è esprimerci su questo documento, sul quale i margini di modifica sono zero. La bocciatura di questo Piano non sarebbe un sacrificio per l'occupazione, ma darebbe spazio a altre potenzialità, come quella turistica».

Ai grillini replica De Filicaia (Pd): «Mercoledì in quest'aula i tecnici dell'Authority hanno chiarito tutti i dubbi, demolendo le vostre teorie. C'era la possibilità di controbattere ma c'è stato un silenzio assoluto. Ora riparlate delle stesse cose, senza gli interlocutori. La verità – conclude l’esponente del Partito democratico – è che bisogna partire dal lavoro e che il Piano è una grande opportunità per garantire una programmazione nei prossimi 20 anni: proprio quello che è mancato finora a questa città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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