Gioco
Curava i turisti, ma non era un medico
Piero Pierini, settantenne di Collesalvetti, è stato denunciato dalla Finanza per esercizio abusivo della professione
COLLESALVETTI. Visitava i pazienti nella medicheria del villaggio turistico Park Albatros di San Vincenzo. Ma oltre a essere sprovvisto della laurea in medicina, certificava i proventi utilizzando la partita Iva di una società di affittacamere cessata da alcuni anni. Ad incastrare Piero Pierini, settantenne originario di Collesalvetti, che per tre stagioni si è spacciato per medico, sono state le Fiamme gialle di Piombino. L’uomo è inciampato in un controllo fiscale nell’estate 2014.
All’inizio di agosto gli uomini della finanza si presentano alla sede della Croce rossa di San Vincenzo. E negli stessi giorni Pierini si volatilizza. «Ci ha inviato una lettera di scuse per quanto accaduto», raccontano alcuni volontari che non nascondono la sorpresa nell’apprendere che per tre stagioni hanno avuto al fianco un falso medico. Lo sbarco di Pierini all’interno del villaggio turistico passa, infatti, dal rapporto intrattenuto dall’uomo con l’ente. «Da tre anni con la Croce rossa di San Vincenzo ho un contratto di comodato d’uso gratuito dell’ambulatorio che consente di assicurare ai nostri ospiti un servizio di assistenza medica», dice il titolare del Park Albatros Marco Vannucchi. In pratica, la Croce rossa presidia il villaggio e il tratto di mare a nord di Rimigliano garantendo un mezzo di soccorso e un medico.
«Quella del sedicente medico è una faccenda gestita dal comitato locale – dice il direttore del comitato regionale della Croce rossa Pasquale Morano –. Non ci aveva dato modo di pensare cose diverse. Alla Croce rossa è arrivato indirizzato da alcune società sportive dove operava come medico e qualche documento, credo un’autocertificazione, l’aveva anche prodotta». Che aggiunge: «Faremo i passi necessari a tutela della nostra immagine. Abbiamo provato a rintracciarlo, ma pare che sia all’estero». Che Pierini si muovesse con disinvoltura lo attestano anche dalla società sportiva Libertas Livorno. «Nella scorsa stagione si è avvicinato dicendo che era un medico con la passione per lo sport, ma poi è sparito dalla circolazione – afferma il presidente della società Giovanni Pardini –. Si è presentato esibendo il tesserino con tanto di numero di iscrizione all’ordine dei medici altrimenti non avremmo potuto tesserarlo».
Pierini, iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all’estero in quanto da anni trasferitosi in Africa, tornava a San Vincenzo nel periodo estivo. «Ci raccontava del suo impegno per i bambini dell’Africa, che lavorava in Mozambico con una Onlus – dice un volontario della Croce rossa di San Vincenzo –. Anzi, poiché le visite presso il villaggio erano a pagamento ci diceva che con quei soldi provvedeva a finanziare le sue attività in Africa».
Anche alla Smom Onlus (Solidarietà medico odontoiatrica nel mondo) di Milano il Pierini era riuscito a spacciarsi per medico. «Ha collaborato con noi nel 2007 o 2008 in Mozambico. Un progetto in cui era affiancato da medici e che è durato una quindicina di giorni. Poi la collaborazione si è interrotta. Ci sono stati dei problemi», dice la segretaria della Onlus Enrica Fumagalli.
Il sedicente medico ai finanzieri ha dichiarato di essere in possesso di due lauree, una in medicina e l’altra in farmacia, entrambe conseguite presso l’Università di Pisa, ma di non essere in grado di esibire i relativi titoli in quanto conservati all’estero. Invece, dai riscontri delle Fiamme gialle presso l’ateneo pisano è stato accertato che il falso medico era sì laureato ma in biologia e in farmacia e non aveva alcuna abilitazione per svolgere la professione medica. Perciò Piero Pierini è stato denunciato per abusivo esercizio di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato e le verifiche fiscali a suo carico hanno fatto emergere compensi percepiti per oltre 32.000 euro che non erano stati dichiarati al fisco.
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