Il Tirreno

Livorno

la crisi del commercio

Chiude anche Maury’s, licenziati in 15

di Giulio Corsi
Chiude anche Maury’s, licenziati in 15

Livorno, il negozio di viale Carducci era stato inaugurato da nemmeno due anni. Trattativa per il subentro di un nuovo marchio

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sembra ieri quando in una mattina di fine febbraio centinaia di palloncini colorati furono lanciati nel cielo di viale Carducci e di via Del Vigna segnando lo sbarco dei Magazzini Maury’s nel castelletto che per una vita è stato la storica sede della Peugeot Baroncini e che poi era stato trasformato in maxinegozio sotto le insegne del gruppo pratese Stefan. Era il 28 febbraio 2013. Ora, dopo neanche due anni, Maury’s chiude. Lascia viale Carducci, Livorno, se ne va. E i suoi quindici dipendenti, la maggiorparte donne e full time a 38 ore settimanali, perderanno il posto di lavoro e finiranno in disoccupazione.La data limite è già fissata: 15 febbraio.

Forse, probabilmente, 11 di loro potrebbero essere riassunti da un nuovo marchio che potrebbe subentrare a Maury’s. Ma la trattativa è in corso. Ben avviata ma da definire in alcuni dettagli. A quanto pare potrebbe andare in porto la prossima settimana. In questo caso l’apertura del nuovo negozio non avverrebbe comunque prima di marzo. Altrimenti si andrà pure oltre. E comunque quattro posti degli attuali 15 resterebbero perduti. Che sommandosi ai quattro già persi negli ultimi due anni fanno otto. Il 40 per cento di riduzione del personale, in 24 mesi, un brutto colpo.

Erano 19 infatti i lavoratori che Maury’s aveva ereditato da Stefan. Una di loro era un’apprendista, con contratto a termine, scaduto il quale non è stata confermata. Un’altra è uscita volontariamente. Due sono state licenziate. «L’azienda ha sempre dichiarato esuberi e la necessità di ridurre l’organico, evidenziando le difficoltà di una gestione finanziaria penalizzata da una serie di debiti lasciati da Stefan - ricorda Marco Ghezzani della Filcams Cgil -. Il problema non era l’andamento del negozio, ma i pagamenti ereditati e partendo da questo aspetto ci hanno sempre detto che la sostenibilità si sarebbe ottenuta con un organico di 11 persone. In questo tempo i lavoratori hanno accettato riduzione oraria, solidarietà, sacrifici nella speranza di poter alleggerire l’aggravio del costo lavoro». Ma due settimane è arrivata la comunicazione della chiusura. «Ad oggi l’unica certezza che abbiamo è che stanno partendo le lettere di licenziamento - continua Ghezzani -. In un primo piano addirittura si parlava del 29 o 30 gennaio, poi è stata decisa una proroga di una o due settimane». Entro metà febbraio comunque Maury’s sarà solo un ricordo.

Il futuro, come dicevamo, potrebbe essere il brand di un concorrente: ancora prodotti per la casa, ancora la politica dei prezzi super concorrenziali che in questi due anni ha permesso a Maury’s di essere praticamente sempre preso d’assalto dai clienti. La trattativa è ben avviata, ma - se anche dovesse andare in porto - per strada si perderanno altri posti. «Noi abbiamo cercato di far passare tutti gli attuali 15 lavoratori alla nuova ipotetica azienda e ci siamo detti disposti anche a una riduzione oraria o alla trasformazione di alcuni contratti in part time - spiega Ghezzani -. Purtroppo però tutti non saranno riassunti: è una delle condizioni che il nuovo soggetto ha posto per venire a Livorno. Speriamo di trovare un accordo che renda questa operazione meno dolorosa possibile».

Resta da capire come sarà gestita la questione dei debiti lasciati in eredità da Stefan, che secondo Daniele Mori, l’amministratore unico di MaGest (realtà che gestisce in regime di franchising il market Maury’s di viale Carducci) ha messo in ginocchio i conti del magazzino livornese (vedi a fianco). Se non sarà risolto in maniera definitiva, il rischio - se la trattativa andrà a buon fine - è di ritrovarsi tra due anni con un’altra chiusura. O con un’ulteriore riduzione di personale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web