Il Tirreno

Livorno

Zero Robotics, festa in municipio per gli studenti di Cecioni e Iti

di Roberto Cestari
Zero Robotics, festa in municipio per gli studenti di Cecioni e Iti

Consegnata una pergamena ai 29 ragazzi che hanno conquistato il terzo posto nella finale in Olanda E il preside De Puri dona il trofeo al Comune: «Una vittoria di tutto il liceo, ma anche di tutta la città»

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LIVORNO. Alla fine il professor Giuseppe De Puri, preside del liceo scientifico Cecioni, ha consegnato al vicesindaco Stella Sorgente la targa ottagonale con le sigle Nasa, Esa e Mit conquistata dagli studenti livornesi a Zero Robotics, la competizione internazionale di programmazione dei piccoli satelliti “Spheres” che operano all’interno della Iss, la stazione spaziale internazionale. «È stato un successo di tutta la città - ha detto De Puri - quindi il trofeo deve andare a chi rappresenta tutta Livorno».

Questo è stato il momento culminante della cerimonia di ieri mattina in municipio per festeggiare i 29 studenti livornesi, 24 del Cecioni, gli altri cinque dell’Iti Galilei, che il16 gennaio, a Noordwijk, in Olanda, alla sede dell’Esa, l’agenzia spaziale europea, hanno conquistato, il terzo posto della competizione. Ai giovani che hanno formato le tre squadre livornesi, sono state consegnate le pergamene che ricordano il loro successo e, alla fine, c’è stato lo scambio di maglie tra le squadre che hanno affrontato questa edizione di Zero Robotics e quelle che si preparano per il 2015.

Prima di questo gesto simbolico, che suggella la volontà di procedere su questa strada di eccellenza da parte della scuola livornese, ci sono stati gli interventi dei vertici scolastici e del vicesindaco Sorgente. Il professor De Puri, oltre a ricordare il concreto aiuto ricevuto dalla Camera di Commercio per le spese della trasferta in Olanda, ha ricordato come questo risultato non sia delle singole persone «ma di tutta la scuola, che ha saputo allenare le intelligenze e farle crescere anche per poter rispondere a questa sfida ma anche alle complessità richieste nel contesto del ventunesimo secolo». E De Puri ha sottolineato come i ragazzi livornesi abbiano saputo imporsi come coordinatori dei team formati alleandosi con altre squadre, dimostrando vivacità intellettuale e conoscenze, ma anche una grande capacità di lavorare in gruppo. Pietro Fontana, professore dell’Iti Galilei, ha sottolineato come l’esperienza di Zero Robotics sia stata una «grande opportunità di crescita per la scuola e per i ragazzi», mentre il provveditore, Luigi Sebastiani ha messo in luce come questo sia un esempio di «buona scuola», che orltre ad insegnare nozioni riesce a dare importanti indirizzi per la vita degli studenti, che possono imparare anche l’importanza di lavorare in gruppo. Poi hanno parlato due ragazzi Diletta Mainardi e Luca Franceschi, che hanno sottolineato l’importanza dell’esperienza vissuta , e soprattutto del confronto con gli altri studenti venuti da tutto il mondo, ma anche del piacere per il risultato raggiunto e per «aver visto il codice che abbiamo creato che girava a bordo della Iss».

Infine la conclusione di Stella Sorgente, che ha rilevato come dalle parole dei ragazzi emerga la voglia di veder premiato il merito: «È una cosa giusta ed è fondamentale per crescere, e sarebbe opportuno che avvenisse anche per la nostra città», per poi sottolineare l’importanza del lavoro di team al posto della volontà di emergere come singoli.

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