Gioco
Parà morto nello schianto l’ultimo saluto in caserma
L’addio alla caserma Vannucci, poi la cremazione al cimitero dei Lupi La Procura indaga sulla velocità dell’auto che ha centrato la Panda del militare
LIVORNO. Era tornato incolume da diversi missioni militari compiute in Paesi in guerra, come l’Afghanistan. Lui, soldato esperto, ha trovato invece la morte su una strada di provincia alla fine del turno di lavoro in una base di addestramento.
Quello che il destino aveva evitato al caporalmaggiore Alessandro Solimine in uno scenario fatto di agguati e bombe piazzate sotto i carri armati, glielo ha riservato sul viale D’Annunzio, la strada che da Pisa va a Bocca d’Arno, al volante della sua Panda blu.
L’ultimo saluto. Dopo l’autopsia che è stata eseguita ieri pomeriggio all’istituto medicina legale, il corpo del militare verrà restituito alla famiglia stamani entro le 9.
Alle 11 è previsto il funerale del caporalmaggiore nella sala cinema della caserma Vannucci. Prima però sarà allestita una camera ardente riservata alla famiglia e a pochi intimi. Quindi ci sarà l’ultimo saluto dei commilitoni e dei vertici del reggimento che fin da subito si sono stretti attorno alla moglie e ai due figli che il 38enne paracadutista originario di Torino ha lasciato per sempre.
In via de Larderel, dove il parà viveva con la sua famiglia, è stato un continuo pellegrinaggio degli amici del caporal maggiore per testimoniare una vicinanza alla vedova travolta da uno strazio che l’ha sconvolta. Il corpo di Alessandro verrà cremato e le ceneri saranno deposte nel cimitero dei Lupi a Livorno.
L’autopsia. La necessità dell’esame autoptico è stata considerata dalla Procura di Pisa per stabilire con certezza l’entità delle lesioni sia interne sia a livello di fratture ossee subite nell’incidente da Alessandro Solmine in modo da ricostruire con precisione l’andatura della Renault Megane. Il conducente dell’altra vettura, David Rizzo, 45 anni, di Tirrenia, era diretto verso casa, è indagato per omicidio colposo. Un atto dovuto per consentirgli di nominare un legale.
Morto sul colpo. Nello schianto sul viale D’Annunzio il parà del 9° Col Moschin è morto sul colpo. L’urto è avvenuto quasi all’altezza della base degli incursori alla foce dell’Arno. Il guidatore della Renault ai vigili urbani che sono intervenuti per ricostruire la dinamica dello scontro, ha dichiarato di aver visto all’improvviso l’auto di Solimine in mezzo alla strada e di non essere riuscito a evitarla. Sulla velocità della Megane si concentrano le attività di indagine della Procura di Pisa.
Il punto di impatto si è verificato a una settantina di metri dal luogo in cui le due auto si sono fermate. La Panda stava facendo inversione a “u” per dirigersi verso il litorale in un tratto con la linea discontinua. La Megane l’ha centrata in pieno sulla fiancata destra sbalzandola per alcune decine di metri. E nell’abitacolo è rimasto il corpo senza vita dell’incursore.
Pietro Barghigiani
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