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Livorno

Lo scoglio decisivo è la variante anticipatrice: le mosse di Nogarin

La Piattaforma Europa è la parte più corposa del progetto per rilanciare il porto di Livorno una volta che sarà in vigore il nuovo Prp: larga 300 metri, lunga più di un chilometro, volumi per cinque...

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La Piattaforma Europa è la parte più corposa del progetto per rilanciare il porto di Livorno una volta che sarà in vigore il nuovo Prp: larga 300 metri, lunga più di un chilometro, volumi per cinque milioni di metri cubi e 1,25 miliardi di euro di costo sono il suo biglietto da visita.

Se il piano regolatore portuale sarà approvato entro un paio di mesi, entro altri otto si potrebbe realizzare la gara per il project financing che individui un partner privato per realizzare la prima delle due fasi. Essa costerebbe 650 milioni (di cui 140 di opere foranee immediate) così suddivisi: 120 dal privato, 175 a testa da Regione e Autorità portuale e il resto sarà chiesto allo Stato. Il piano regolatore è già pronto per l’approvazione, ma per ottenere l’ok c’è ancora un passaggio fondamentale da superare: l’approvazione della Variante anticipatrice da parte del consiglio comunale. Il sindaco Filippo Nogarin, che ha espresso dubbi su questa operazione urbanistica, ha dichiarto che il consiglio si pronuncerà entro il prossimo 31 marzo. Molti sostengono che alla fine sarà la Regione a toglierlo d’impiccio: Firenze ritiene l’opera strategica e quindi potrebbe esercitare il potere sostitutivo previsto dalla normativa regionale, approvandola al posto di Livorno, che così potrebbe dichiarare di aver subito l’atto.

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