Il Tirreno

Livorno

l'iniziativa

Il film di Guzzanti riempie i 4 Mori

di Mauro Donateo
Il sindaco Filippo Nogarin e Sabina Guzzanti ai 4 Mori (Marzi Pentafoto)
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Il sindaco Filippo Nogarin e Sabina Guzzanti ai 4 Mori (Marzi Pentafoto)

In sala i senatori del M5S e Nogarin: «Qui attivisti-eroi, trasformato il grido di dolore in ribellione»

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LIVORNO. Tutto esaurito il cinema Quattro Mori per Sabina Guzzanti e la presentazione del suo film “La trattativa”. La serata, organizzata martedì 27 gennaio dal Meetup storico del Movimento 5 Stelle livornese, ha visto anche la partecipazione di due deputati grillini: Roberto Fico e Alfonso Bonafede. Anche il sindaco Filippo Nogarin è salito sul palco insieme agli ospiti.
Il messaggio della regista è chiaro: per mettere fine alle stragi mafiose – è la sua tesi – lo Stato è sceso a compromessi con la mafia, e tutto questo grazie a noti politici e rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura. Ma non bisogna pensare che sia tutto negativo: vengono messi in risalto anche le persone che hanno combattuto con onestà la mafia. Ed è da questi spunti di speranza che i deputati hanno lanciato il loro appello: «Crediamo ancora nell’onestà, non rassegniamoci all’illegalità».
Anche il sindaco Nogarin sulla stessa linea di pensiero: «A Livorno i 5 Stelle sono al governo, e qui ci sono degli eroi che stanno cercando di portare un risultato a casa: cambiare le cose». Il primo cittadino si rivolge ai consiglieri comunali M5S e alla sua giunta: «Sono loro che stanno facendo qualcosa di rivoluzionario, con onestà e semplicità nelle loro attività quotidiane», con l’obiettivo di «tracciare una via nuova, quella della consapevolezza, mettendo in discussione tutto».
Il sindaco lancia qualche frecciata anche «a chi dice che non proponiamo niente», perché «non è vero, noi stiamo ricostruendo la città dal basso, il grido di dolore che c’era – continua – lo abbiamo trasformato in ribellione».
Poi, rivolgendosi alla platea, afferma: «È straordinario vedere questo, l’applauso più grande va a loro, i cittadini, che fanno la battaglia più dura».
Parola quindi alla Guzzanti e al suo film documentario. «Più che entrare nel merito delle vicende giudiziarie – spiega Guzzanti – ho voluto mettere in risalto le responsabilità politiche». «Molti personaggi del film – va all’attacco Fico – sono ancora in Parlamento, per non parlare poi di Napolitano».
Il presidente della commissione di vigilanza Rai ripercorre anche i momenti concitati che hanno portato alla rielezione di Napolitano («nelle sale di Montecitorio regnava il caos»), fino a promettere battaglia per le prossime elezioni della presidenza della Repubblica: «Dopo quello “schiaffo” ricevuto –dice Fico- abbiamo promesso di ridarlo». Mentre Bonafede ha invitato a fare attenzione «alle zone grigie, dove i guardiani si confondono con i ladri».
Molti anche gli interventi dal pubblico: l’esistenza dei rapporti corrotti all’interno dei territori, le questioni giudiziarie, e le disparità delle pene per alcuni politici, i temi più gettonati.
La serata è iniziata con la proiezione del video a sostegno del centro per disabili “Il Prato”, ristrutturato volontariamente dagli attivisti del Meetup pentastellato livornese. «Ma mancano ancora 50.000 euro per rifare il tetto – è stato l’appello lanciato in sala – chiediamo il sostegno dei cittadini».
 

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