La protesta
Charlie Hebdo, il Vernacoliere "sfida" l'Isis: "Facciamo a chi ce l'ha più grosso!""
Livorno: il numero in edicola da venerdì 30 gennaio "propone un confronto civile per dire basta al terrore" dopo la strage di Parigi
LIVORNO. "Cari mussurmani facciamo a chi ce l'ha più grosso". Il Vernacoliere ha mantenuto la promessa e la locandina, attesissima, del nuovo numero in edicola da venerdì 30, racconta di una sfida molto labronica, molto disimpegnata, molto appunto "Vernacoliere style", con irrinunciabili riferimenti goliardico-sessuali. "Il Vernacoliere propone all'Isis un confronto civile! Basta terrore! Cari mussurmani facciamo a chi ce l'ha più grosso. Voi ci mettete le fave col turbante, noi ci si mette le teste di ...o della Lega.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10765728:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10765728:1652152456/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Poi voglio vedè chi vince". Questa la locandina del nuovo numero del Vernacoliere, il mensile satirico livornese in uscita venerdì 30 gennaio che, dopo la strage nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi, sarà quasi interamente dedicato al tema dell'Islam. "Il numero del Vernacoliere, da domani in edicola - spiega il direttore Mario Cardinali - ribalta completamente le attese catastrofiche, e facendo satira alla livornese propone invece all'Isis un confronto civile dicendo basta al terrore. Ricco come sempre di vignette per risate garantite, nel nuovo numero c'è anche un mio editoriale serio, che spiega il perché noi non ci facciamo beffe dei profeti".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
