Il Tirreno

Livorno

«Variante in consiglio entro il 31 marzo»

«Variante in consiglio entro il 31 marzo»

Piano regolatore, la giunta si impegna a portarla in aula prima che inizi il “periodo bianco” in Regione

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LIVORNO. La giunta si è impegnata a portare in consiglio comunale, entro il 31 marzo, la variante anticipatrice al piano strutturale necessaria per l’approvazione del nuovo piano regolatore del porto.

Questo il calendario presentato ieri in consiglio dal sindaco e dall’assessore Alessandro Aurigi: fino al 5 febbraio sono previste altre tre commissioni sul Prp; dal 9 al 14 febbraio la giunta esaminerà il rapporto degli uffici con la proposta di controdeduzioni alle 27 osservazioni ricevute, quindi sarà convocata la conferenza tecnica con le strutture regionali e provinciali; dal 16 al 21 febbraio sarà convocata la conferenza tecnica, i cui lavori potrebbero concludersi entro il 10 marzo. Se tutto filerà liscio, entro il 20 marzo Comune, Provincia e Regione sigleranno l’accordo di pianificazione, per portare quindi la variante all’approvazione del consiglio entro il 31 marzo. Tutte date col condizionale perché, sottolinea Aurigi, «nell’iter sono coinvolti anche altri enti».

Ma subito il dibattito in consiglio si infiamma. Perché c’è un nodo cruciale. «Il 17 o il 24 maggio – sottolinea Marco Ruggeri (Pd) – ci saranno le elezioni regionali, quindi il 31 marzo o l’8 aprile il consiglio regionale entrerà nel periodo bianco». Tradotto: non potrà dare il via libera necessario per il Prp. «Se si vuole che la Regione non applichi il potere sostitutivo – riprende – bisogna votare la variante prima. Poi non si dica che non si sapeva. Ci sia collaborazione istituzionale tra enti se non si vuole far perdere altro tempo alla città». È botta e risposta col capogruppo M5S, Francesco Bastone: «Non vorrei che le regionali dettassero le regole del consiglio comunale! Possiamo accelerare, ma queste parole sono inaccettabili, allora diamo direttamente carta bianca a Rossi...». E sottolinea: «Si va verso la votazione della variante, non è detto che si vada all’approvazione». Sembra un messaggio anche alla giunta Nogarin, visto che fino a quel momento il sindaco aveva sempre usato la parola “approvazione”, che compare anche nell’oggetto del cronoprogramma. A domanda dei consiglieri delle opposizioni, in particolare di Bl, Nogarin ha anche fatto sapere che, rispetto al cronoprogramma, «non c’è un atto ufficiale, ma un impegno reciproco con gli altri enti sì....». Frase che fa pensare che di fatto si vada all’approvazione.

Alla fine, accusati di avere l’obiettivo di farsi commissariare dalla Regione («se è così ditelo chiaramente», dice Ruggeri) i 5 Stelle hanno proposto un atto di indirizzo che impegna il sindaco e la giunta a «creare i presupposti, di concerto con gli altri enti, per terminare l’iter entro i termini di inizio del periodo “bianco” delle regionali». L’atto è stato votato da tutti i gruppi ad eccezione di Città Diversa (astenuta). «Pd e M5S evitino di fare giochini in vista delle regionali sulle spalle della città», dice Marco Cannito. E Nogarin: «Quelli li fanno altri. Ora si chiede di fare presto, ma per anni queste discussioni non sono state portate a frutto e hanno ridotto il porto in queste condizioni». (j.g.)

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di Redazione web