Gioco
"Lei mi ha colpito e siamo cadute per terra, ma io l'ho bloccata"
Livorno. Il racconto di Eleonora Ferrari, la commessa-detective di 28 anni della profumeria Modus che, rapinata all'interno del negozio, ha fatto arrestare la finta cliente
LIVORNO. «Quando mi sono accorta che aveva rubato dei prodotti, le ho detto di restituirli, ma quella donna non voleva darmi la borsa dove nascondeva la refurtiva. Allora ho insistito, ma lei mi ha strattonato e buttato per terra. Io, però, non ho mollato, l’ho bloccata e con le colleghe ho fatto in modo che non uscisse dal negozio fino all’arrivo dei carabinieri».
Tenacia, coraggio, senso civico e spirito di squadra. Una vera commessa-detective Eleonora Ferrari: lunedì pomeriggio ha fatto arrestare una livornese di 37 anni, sorpresa a rubare all’interno della profumeria Modus di via Grande, dove la ragazza lavora. Una rapina fotocopia rispetto a quella successa venerdì scorso alla Gardenia in via Ricasoli, e anche in questo caso nei guai è finita una donna.
La commessa livornese, 28 anni, ha aiutato i carabinieri ad acciuffare Monica Corda, già conosciuta alle forze dell’ordine per episodi del genere, che è finita in manette per rapina impropria. Eleonora ha sorpreso la donna con le mani nel sacco: l’intrusa di Modus era riuscita a mettere insieme profumi e cosmetici per 630 euro. Ma è stata costretta a restituire l’intera refurtiva.
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Come si è accorta che la cliente in realtà stava rubando?
«Lei è subito andata verso gli scaffali dove sono esposti profumi e cosmetici, che si trovano vicino all’ingresso del magazzino dove si trovano gli stipetti, oltre alla merce da sistemare. Al lavoro eravamo in 3-4 perché c'era il cambio turno e poi c'erano dei prodotti nuovi da sistemare. A quel punto è successo che, mentre andavo verso gli armadietti, io ho visto chiaramente che quella donna stava prendendo della roba per poi nasconderla in borsa. Allora le ho chiesto di mostrarmi cosa stesse occultando, ma lei ha tirato fuori solo un fondotinta e due matite. In realtà, aveva molta più roba, come è venuto fuori quando sono arrivati i carabinieri: la sua borsa era piena. E non solo: aveva le tasche del giaccone bucate e quindi era riuscita a infilare moltissimi prodotti nello spazio tra le tasche e la fodera».
Cosa è accaduto quando la donna si è vista smascherata?
«Il momento più duro è stato proprio quando la finta cliente, vistasi scoperta, ha tentato la fuga: oo ho provato a prendere la sua borsa, ma lei non voleva. E allora c’è stato un momento di colluttazione in cui lei, nel tentativo di scappare, mi ha spintonato e mi ha colpito ripetutamente. Alla fine siamo finite entrambe a terra».
La storia è finita con l’arrivo dei carabinieri del Nucleo radiomobile che hanno recuperato la refurtiva e hanno accompagnato Monica Corda in caserma dove è stata arrestata.
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