Gioco
«Il ministro Lupi vuole il commissario per 6 mesi»
Il sindaco riferisce al consiglio comunale dei colloqui con il governo «Sarà comunque scelto dalla terna, poi sarà presidente»
LIVORNO. Era dato per scontato, ora è ufficiale: allo scadere del (primo) mandato di Giuliano Gallanti, il ministro Maurizio Lupi nominerà un commissario alla guida dell’Autorità portuale di Livorno. Commissario che, dice il sindaco, sarà a tempo determinato, «per sei mesi». Almeno è questo che il ministro avrebbe comunicato a Filippo Nogarin, che ieri mattina ha riferito al consiglio comunale quanto concordato nei giorni scorsi col governo.
In prima battuta, fa sapere il primo cittadino, «ho espresso al ministro la volontà di non avere un commissario, per lo stato di crisi del territorio e anche perché ci ricordiamo bene cosa è stato il commissariamento per Livorno». E aggiunge: «Su mia sollecitazione, da Roma è stata inviata agli enti la richiesta di presentazione della terna di nomi». Ma, detto questo, «ci sarà un periodo di commissariamento di sei mesi, ovvero il tempo stimato dal governo per la nuova riforma dei porti». Il ministro gli avrebbe però assicurato che questo commissario a tempo, «avrà pieni poteri», «sarà scelto dalla terna di nomi fatta dai rappresentanti degli enti locali», «deciso di concerto con il presidente della Regione» e, «dopo la riforma della legge 84/94, sarà nominato presidente».
Parole che Nogarin dice subito prima di sottolineare che «anche il sindaco del Comune di Collesalvetti, appena entrato nel comitato portuale, farà un nome».
Dal fondo della sala sono in parecchi (ad esempio i rappresentanti di Rifondazione, arrivati ad assistere al dibattito) ad avere paura che l’ipotesi di un commissario-quasi presidente per sei mesi diventi in realtà un lungo commissariamento.
Il capogruppo del Pd, Marco Ruggeri, controbatte invece a Nogarin che «la nomina dei commissari in tutta Italia è una pre-condizione per poter fare gli accorpamenti delle Autorità portuali» e quindi «dubito che tutti i commissari siano poi confermati presidenti...».
Intanto per giovedì di prima mattina, alle 8.15, il sindaco ha invitato i rappresentanti degli altri enti a riunirsi in Comune: sul tavolo la composizione della terna. La Camera di commercio ha già indicato il nome del commissario dell’Authority di Piombino, Luciano Guerrieri, e ha già fatto sapere che non ci sarà. Il presidente della Provincia, Alessandro Franchi, ieri pomeriggio ha riferito che «vista l’assenza della Camera di commercio e dopo essermi consultato anche con il sindaco di Capraia, ho inviato a Nogarin una comunicazione chiedendo di riaggiornarci per poter essere tutti presenti all’incontro». Insomma, alla fine non ci sarà neanche lui.
Guardando alla terna, per ora in consiglio comunale Nogarin non fa nomi. «Stiamo lavorando – si limita a dire – ancora non siamo in condizione di fare il nome, ma lo faremo presto». Poi parla di «figura o figure che vorremo esprimere», confermando che alla fine il Comune potrebbe anche scegliere di proporre più di un nome.
Intanto, ieri mattina, il gruppo del Movimento 5 Stelle ha presentato un atto di indirizzo sul “profilo del candidato”. Atto in cui, tra i vari punti, si chiede di fatto di individuare un possibile presidente che sia disposto a correggere il piano regolatore portuale in tema di bacini e Darsena Europa. Viene infatti chiesto che «le risposte a breve termine per l’occupazione» possano essere trovate nella «rinascita dei bacini di carenaggio, consentendo attività di refitting a basso impatto ambientale anche per le grandi navi» e che si pensi alla «realizzazione di banchine la cui costruzione sia limitata a pochi anni (utilizzando per esempio le vasche di colmata)». L’atto è stato votato anche dal gruppo di Buongiorno Livorno, dopo essere stato in parte emendato. Città Diversa si è astenuta, mentre sia Forza Italia che il Pd hanno votato contro.
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