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Dibattito sui rom: il Comune patrocina, l’assessore Lemmetti vota no
Livorno, l’assessore al bilancio contrario all’iniziativa di Don Nesi sulla giornata che ricorda lo sterminio dei popoli rom e sinti nei lager nazisti: «motivi personali»
LIVORNO. Si intitola: “Rom ieri e oggi: pregiudizio, emarginazione e rifiuto - le responsabilità e i compiti delle istituzioni e della società civile”. È il titolo del dibattito che l’associazione Don Nesi di Corea ha organizzato per giovedì 29 gennaio alle 21.15 nella sede di via La Pira. L’iniziativa, che nasce in occasione del Porrajmos, ovvero la giornata della memoria dello sterminio dei popoli rom e sinti nei lager nazisti, ha avuto anche il patrocinio del Comune. Ma sul quel patrocinio non tutti gli assessori sono d’accordo.
È quanto si legge nella delibera di giunta del 22 gennaio, che ha per oggetto la “concessione del patrocinio gratuito all’associazione Don Nesi Corea per la realizzazione del dibattito: Rom ieri e oggi, pregiudizio, emarginazione e rifiuto”. Come si legge nella prima pagina dell’atto, quel giorno alla riunione della giunta erano presenti gli assessori Stella Sorgente, Serafino Fasulo, Giovanni Gordiani, Alessandro Aurigi, Paola Baldari e Gianni Lemmetti. Proprio l’assessore al bilancio, Lemmetti, è stato l’unico ad esprimere un voto contrario, poi messo a verbale.
Il suo voto non ha chiaramente inciso sulla concessione finale del patrocinio all’iniziativa di Don Nesi sui rom. Ma non capita spesso di leggere tra le delibere di giunta la frase “esprime voto contrario” accanto al nome di un assessore quando si tratta di concedere il patrocinio all’iniziativa di un’associazione. Perché questa decisione?
Contattato dal Tirreno, l’assessore Lemmetti ha confermato l’espressione del parere negativo, ma ha voluto parlare solo di una scelta dettata da «motivi personali». Giovedì 29 gennaio l’iniziativa partirà alle 21,15: parteciperanno, tra gli altri, Luca Bravi, Sergio Bontempelli, don Agostino Rota Martir, la presidente del consiglio comunale Giovanna Cepparello e l'assessore al sociale del Comune, Ina Dhimgjini.
Il documento - La prima pagina della delibera
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