Il Tirreno

Livorno

Dal cinema al porto, la rinascita parte da qui

di Valeria Cappelletti
Dal cinema al porto, la rinascita parte da qui

Dibattito alla Gran Guardia con Livorno Cruciale e numerosi esponenti della politica e della cultura cittadina

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LIVORNO. Cultura e porto per rilanciare la nostra città: è questo il filo conduttore del numero 14 di "Livorno Cruciale XX e XXI secolo", il quadrimestrale di arte e cultura edito dalla casa editrice Edizioni ETS. Il nuovo numero della rivista dal titolo: "Cinema", è stato presentato alcuni giorni fa in una delle sale della Gran Guardia. Non un luogo scelto a caso: questo cinema, da poco riaperto, è una pietra miliare della cultura livornese. A fare bella mostra sulla copertina della rivista un dipinto di Osvaldo Peruzzi, pittore futurista, nato a Milano ma livornese di adozione. La presentazione di "Livorno Curciale" è stata l'occasione per dare vita a un dibattito coordinato dall'architetto Luca Difonzo, al quale hanno partecipato il docente Amedeo Belluzzi e Alessandro Merlo della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, Enrico Mannari, direttore scientifico della Fondazione Memorie Cooperative, Federico Marri, docente e bibliotecario dell'Istituto Mascagni e Dario Matteoni, direttore dei Musei Nazionali di Pisa. "Cultura e industria hanno un legame molto importante - ha detto Difonzo - possono rilanciare nuove idee e opportunità occupazionali. Le città contemporanee non possono avere solo una vocazione turistica o industriale o paesaggistica, devono possedere tutte queste cose".

Tra i rappresentanti del Consiglio Comunale presenti nella sala della Gran Guardia sono intervenuti Marco Bruciati, esponente consiliare di Buongiorno Livorno, che ha lanciato un accorato appello alla nuova classe dirigente perché segua il corso di un effettivo rinnovamento auspicabilmente radicato nelle possibilità attrattive di progetti inerenti l'industria cinematografica.

A ruota anche Marco Cannito, leader di Città Diversa, anch'egli fermamente convinto che sia giunto il momento di imporre una effettiva discontinuità rispetto alla trascorsa amministrazione.

Presente anche Simone Lenzi che ha deciso, seppur evidentemente attratto dall'argomento, di non intervenire.

La rivista offre una serie di articoli che permettono di conoscere aspetti inediti della nostra città e personaggi che hanno contribuito alla realizzazione di opere di pregio come Virgilio Marchi, architetto livornese che realizzò l'Odeon, a metà del Novecento, divenuto per l'epoca uno dei cinema più grandi d'Italia. E poi ancora, una riflessione sulla Torre del Marzocco, sul Piano Regolatore del Porto e sul cacciucco, che non può mancare mai quando si parla di Livorno. Nel corso della presentazione i relatori hanno delineato la storia dei cinema livornesi, del teatro Goldoni e il rapporto tra cultura e imprenditorialità. "In questi ultimi anni - ha spiegato Marri - abbiamo assistito al contributo del privato per finanziare i beni culturali. Ci aspettiamo che, anche a Livorno, una realtà importante come quella portuale, riversi una parte delle proprie risorse nella conservazione del patrimonio artistico". Marri poi, ha spronato l'amministrazione affinché: "Si adoperi perché a Livorno ci sia un'apertura alla cultura che fin a ora non c'è stata". L'obiettivo di "Livorno Cruciale", ha concluso Cagianelli: "È di far capire che Livorno può tornare a essere una grande città dedita alle mostre e alla cultura, come era in passato. Vogliamo far riflettere e creare strategie che incentivino l'imprenditorialità a interessarsi agli eventi d'arte; pari opportunità, dunque, tra cultura e industria".

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