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Il nuovo questore D'Anna: "Sicurezza e porto tra le priorità"

Il nuovo questore Orazio D'Anna, sullo sfondo la portavoce Angela Amato e il capo di gabinetto Daniele Ridente (Salvini/Pentafoto)
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Il nuovo questore Orazio D'Anna, sullo sfondo la portavoce Angela Amato e il capo di gabinetto Daniele Ridente (Salvini/Pentafoto)

Livorno. Il saluto al personale, poi l'incontro con la stampa, il nuovo numero 1 di via Fiume viene da Ferrara

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LIVORNO.  Gli studi a Roma, una lunga carriera nella questura di Milano, tra commissariati Digos e sede centrale,  l’esperienza alla guida della polizia di Ferrara nel dopo  caso-Aldrovandi. Grande preparazione  e ottima  tempra: il nuovo questore di Livorno è Orazio D’Anna, 55 anni, originario di Acireale.  Sta a Livorno da poche ore, ma sulla città ha già le idee chiare. Sicurezza in primis, con la collaborazione preziosa  dei cittadini, e poi uno sguardo attento al turismo, soprattutto d’estate,  e al porto, in particolare  in questo periodo in cui il filtro dei flussi   internazionali è   prioritario.  «Ma prima di stilare un programma di intervento completo voglio prima studiare a fondo la situazione, sono arrivato domenica, è  prematuro espormi», dice con l’umiltà e la consapevolezza di chi non ama le chiacchiere, ma punta sul concreto.


Gli studi a Catania, poi il corso di polizia a Roma. Dopo aver frequentato   l’università a Catania, D’Anna nel 1985 ha seguito il  corso per vicecommissario  all’istituto superiore di polizia di Roma. L’anno successivo, è stato assegnato al reparto mobile di Milano e alla fine di quello stesso anno è entrato nella questura del capoluogo lombardo.  Successivamente ha ricoperto vari incarichi,  dall’ufficio di ordine pubblico  alla direzione di commissariati di Milano (tra cui il Quarto Oggiaro, in un territorio che lo stesso questore definisce «ricco di  problematiche»), con una parentesi importante di tre anni alla vicedirigenza della Digos. Nel 2002 è stato promosso primo dirigente e, dopo il corso di formazione, ha guidato il commissariato milanese Garibaldi Venezia per poi approdare nel 2006 al commissariato centro.

L’anno dopo, è diventato vicequestore di Milano, incarico che ha portato avanti fino al giugno 2011, quando è stato promosso dirigente superiore. E come tale, nel mese successivo è stato assegnato a capo della questura di Chieti, dove è rimasto fino all’aprile 2013. Da maggio 2013 fino a domenica scorsa è stato capo a Ferrara. «Ed ora eccomi qua - dice D’Anna - in questa realtà così interessante e ricca di problematiche ma anche di cose positive, in un territorio vasto, che coniuga in sé aspetti tipici degli agglomerati urbani e nel contempo della bella provincia italiana».

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