La protesta
Pd, il primo marzo nuove primarie
Voto aperto anche ai non iscritti per decidere il segretario. Correnti interne all’opera
LIVORNO. L’assemblea dei segretari dei circoli ha deciso: altro giro, nuova corsa, il primo marzo il Partito democratico chiederà a iscritti e simpatizzanti di tornare alle urne per decidere il segretario dell’unione comunale di Livorno. Timone rimasto senza timoniere da quando, dopo le elezioni amministrative, l’ex segretario e oggi consigliere comunale, Jari De Filicaia, ha deciso di lasciare.
Ieri mattina, al termine della riunione, dalla sede Pd di via Donnini è stata inviata questa nota: «In vista delle primarie per l'elezione del segretario dell'unione comunale di Livorno, il segretario territoriale Lorenzo Bacci ha concluso il percorso di confronto con i circoli cittadini». Percorso che «si è articolato in tre incontri con i segretari e quattro con i direttivi suddivisi per circoscrizione». Nel faccia a faccia di ieri Bacci ha incontrato i segretari dei circoli «per illustrare la bozza del regolamento che porterà all'individuazione di chi guiderà il partito cittadino». Il regolamento sarà votato e ratificato dall'assemblea comunale che si riunirà domani.
Intanto è confermato che quelle del primo marzo saranno «primarie aperte a tutti gli elettori e non solo agli iscritti».
Il Pd, insomma, torna alla prova delle urne dopo le primarie che a inizio dicembre hanno incoronato segretario territoriale il sindaco renziano di Collesalvetti (anche se va detto che in città sono andati a votare solo in 2.200, circa 3.694 considerando tutta la federazione, da Collesalvetti a Bibbona) .
Nel partito sono già iniziati riunioni, botta e risposta, mosse e contromosse, battibecchi interni per definire le candidature (anche questa volta servirà un bel pacchetto di firme raccolte tra gli iscritti per potersi presentare davanti agli elettori che vorranno raggiungere le urne...).
Le aree di riferimento, inutile girarci intorno, sono tre. La prima è quella renziana, che fa capo allo stesso Bacci: da tempo circola il nome del capogruppo in Provincia, Federico Mirabelli, espressione dei cuperliani moderati.
Ma i cuperliani moderati alla fine potrebbero anche scegliere diversamente e tra i renziani circola anche il nome del consigliere comunale Alessio Ciampini, che però subito smentisce.
Poi c’è l’area più lontana al premier e più vicina all’ex segretario De Filicaia: qui circolano soprattutto i nomi di Sonia Filippi e di Barbara La Comba (che ieri su Fb ipotizzava che Bacci potesse chiedere a Piero Tomei, del circolo di Colline, di candidarsi al posto di Mirabelli). Quindi l’area di Marida Bolognesi, che in consiglio comunale vanta tre consiglieri, compreso Pietro Caruso, arrivato terzo alle ultime primarie. Non sono escluse candidature “esterne”, come quella di Alberto Lenzi.
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