Il Tirreno

Livorno

LA VERTENZA DEL CALL CENTER

Lo stadio per i 480 di People Care

Livorno, i lavoratori del call center all’Armando Picchi. E stasera corteo e flash mob in centro. Intanto il presidente della Regione Rossi annuncia che interverrà con il ministero

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LIVORNO. Non si arrendono i lavoratori del call center People Care di Guasticce che oggi manifesteranno per le vie della città in difesa del posto di lavoro. «La rappresentanza sindacale unitaria del Call center - fa sapere il segretario della Slc Cgil, Beppe Luongo - ha organizzato un pacchetto di iniziative per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica la gravità della situazione di questi lavoratori e delle loro famiglie«. In bilico, lo ricordiamo, ci sono più di 450 lavoratori: com'è noto People Care ha comunicato che a maggio, con la scadenza del contratto Seat, saranno messi in mobilità.

Oggi allo stadio, subito prima della partita del Livorno, sarà esposto uno striscione di protesta. Poi, intorno alle 18, partirà il corteo da piazza Attias a piazza Cavour, dove i lavoratori e le lavoratrici si fermeranno per fare volantinaggio. Un "happy hour per il lavoro", come lo hanno chiamato gli organizzatori, seguito anche da un flash mob. «Ancora una volta - riprende Luongo - Livorno assume i colori del dramma sociale, un dramma che si può e si deve evitare, riconoscendo il principio che se il lavoro c'è appartiene a chi lo ha fatto, e molto bene, per dieci anni». «In altri paesi - aggiunge - il cambio di gestione non implica la perdita di posti di lavoro, qui si crea carne da macello. Chiediamo che se il lavoro rimane, ovvero se Seat ha ancora bisogno di quel servizio, allora resti a Livorno con quei dipendenti che in questi anni hanno garantito qualità e hanno accetato anche flessibilità e compromessi». Intanto, alla inaugurazione della nuova piattaforma logistica all'interporto di Guasticce, il presidente della Regione Enrico Rossi, l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini e il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci hanno affrontato la questione People Care. «Ho personalmente scritto all'azienda - ha ricordato Rossi - e il 29 prossimo sarò al Ministero insieme alla proprietà e alle organizzazioni sindacali per trovare una soluzione». «Prima di tutto - ha aggiunto l'assessore Simoncini - è necessario che la proprietà si attivi per ricercare e ottenere nuove commesse. E' infatti impensabile che ritenga di poter contare sulla sola, sia pur importante, commessa di Seat». Della questione si parlerà dunque a fine mese a Roma al Ministero dello sviluppo economico.

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