Il Tirreno

Livorno

Addio Cinzia nota restauratrice scomparsa a 60 anni

di Lara Loreti

S’è spenta per una grave malattia con cui lottava da mesi Viveva e lavorava a Banditella, ieri il funerale ad Antignano

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LIVORNO. Aveva 60 anni, una grande passione per il restauro e un amore viscerale per i Beatles, in particolare per Paul McCartney. Una bella donna, ma soprattutto una persona umana, ironica, aperta agli altri. Così le amiche descrivono Cinzia Allegranti, scomparsa mercoledì nella sua abitazione in via Gozzer a Banditella, a causa di una malattia che la perseguitava da circa un anno. Mesi difficili, il cui il male non è arretrato, nonostante le cure, le continue visite e i ricoveri all’ospedale.

Cinzia Allegranti era nata a Livorno da una famiglia conosciuta in città, soprattutto nella zona di Banditella e Antignano. In tutto erano cinque fratelli: dopo la scomparsa di Cinzia ne rimangono due. La restauratrice era molto legata alla sorella e al fratello defunti - anche loro scomparsi a cuasa di malattie - e quando li aveva persi, per lei il dolore era stato molto grande, come raccontano i suoi parenti.

Appassionatissima di arte, negli ultimi anni aveva lavorato nel negozio di antiquariato di via Puini, “Objet Trouvé”, dove aveva prestato la sua opera per oltre cinque anni. Poi, di recente, a partire da 2-3 anni fa, si era messa in proprio. La sua specialità era il restauro di mobili antichi, ma era bravissima anche a fare ventole e cappelli per abat-jour, dorature, fregi e così via. Il restauro per lei non era un mestiere, ma un’arte, in cui metteva tutto il suo estro, dando sfogo a capacità tecniche e fantasia.

«Era bravissima e i clienti la adoravano», dice la titolare di Objet Trouvé. Ma come sottolinea la stessa commerciante di via Puini, che della sessantenne era amica prima che collega, «Cinzia va ricordata per come era, più che per quello che faceva: una donna vera, che ci ha fatto fare risate con la sua allegria. Una persona che ti faceva stare bene. Oltre che una gran bella donna: lo è stata fino agli ultimi giorni».

Non sposata e senza figli, Allegranti adorava tutta la musica e anche lo sport: una persona poliedrica, che si dedicava alle sue passioni anima e corpo.

La sessantenne è stata attiva nella sua quotidianità e autosufficiente sino alla fine. «L’avevo vista una settimana fa - dice la collega di Banditella - avevamo parlato delle esperienze fatte insieme nel passato: quanti bei ricordi». Solo negli ultimi giorni, Cinzia ha avuto un peggioramento repentino: le sue condizioni si sono aggravate all’improvviso e lei è entrata in coma. Il suo fisico robusto e la sua forza di volontà l’hanno tenuta in vita qualche giorno finché, l’altra mattina, il suo cuore ha smesso di battere. Accanto a lei, ad assisterla amorevolmente, ci sono stati la sorella Catia e il fratello Emo.

Il funerale, curato dalla ditta Caprai e DiDio, è stato celebrato ieri pomeriggio alle 15 nella chiesa di Santa Lucia, ad Antignano. Una cerimonia sobria in cui erano presenti i parenti e amici più intimi di Cinzia Allegranti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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