Il Tirreno

Livorno

La band della vicesindaco suona il rock (con folk e classica)

Dario Serpan
I Mandrake
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I Mandrake

La vicesindaco Stella Sorgente, contrabbassista, è una delle fondatrici dei Mandrake: di scena sabato sera al The Cage con "Dancinh with Viga"

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LIVORNO. Si chiama “Dancing with Viga”, è il nuovo album dei Mandrake ed è uscito il 19 gennaio per l’etichetta Riff Records; domani sera sarà presentato al The Cage Theatre (ore 22.30, ingresso 5 euro), come prima data del nuovo tour che porterà la band in giro per l’Italia.

I Mandrake sono un gruppo livornese nato nel 2010 con l’intento di intrecciare il folk e il rock con la musica classica, cantando in inglese; la line up conta oggi cinque elementi, tra i quali c’è la vicesindaco di Livorno Stella Sorgente, membro fondatore del gruppo e che suona il contrabbasso. Gli altri sono: Giorgio Mannucci (voce, chitarra, piano e ukulele), Asita Fathi (violino, viola), Gabriele Bogi (batteria) e Tommaso Bandecchi (basso elettrico e chitarra). Con loro, domani sul palco del Teatro Mascagni di Villa Corridi, saliranno a turno una serie di ospiti, per lo più della scena musicale livornese: dal Sinfonico Honolulu, piccola orchestra a base di ukulele di cui anche Giorgio Mannucci fa parte, a Federico Silvi (chitarrista dei Jackie-O’s Farm), e poi la flautista Tiziana Gallo e Francesco Pellegrini (chitarrista di Nada e dei Criminal Jokers).

Questi nomi sono presenti come collaborazioni anche nel disco, assieme ad altri quali Valerio Casini (Bad Love Experience), Mauro La Mancusa e soprattutto la cantante americana Lisa Papineau, che viene da Los Angeles e che ha collaborato anche con gli Air. L’artista livornese Matteo Giuntini, si è invece occupato della copertina del disco.

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“Dancing with Viga” è la seconda opera in carriera per i Mandrake, che debuttarono nel 2012 con “Zarastro”, ottimo esordio con cui il gruppo ha chiarito subito la propria identità ed è arrivata a fare circa cinquanta date tra l’Italia e l’estero. In una di queste, racconta Giorgio Mannucci, è nato lo spunto per il titolo del secondo album: «Nell’agosto 2013 suonammo in Svizzera, in un piccolo paese tra i monti di Lugano, e incontrammo Viga, un personaggio stravagante che ci prese in simpatia e, dopo il concerto, ci invitò a finire la serata in allegria nella sua casa in mezzo al bosco. In omaggio a quell’episodio, abbiamo deciso di intitolare il nuovo disco “Dancing with Viga”».

Che tipo di lavoro è e quali obiettivi vi ponete? «Vorremo ripetere la strada fatta con “Zarastro” – dice Giorgio - ma in modo più professionale; fare tante date e realizzare il nostro sogno di suonare in America. In Italia c’è ancora poca disponibilità verso l’uso dell’inglese, ma noi vogliamo dare risalto al significato della musica, oltre che dei testi. Per questo nel disco suonano tanti strumenti e ci sono più arrangiamenti. Siamo inoltre orgogliosi che il nostro sia il primo lavoro uscito dal 360 Music Factory Studio Recording, che si trova a Livorno dentro il Nuovo Teatro delle Commedie. E’ un posto che mancava e ha avuto il merito di stringere maggiormente i rapporti tra i musicisti livornesi».

Sabato al The Cage, Stella Sorgente monterà sul palco per la prima volta da vicesindaco di Livorno. Diplomata al Mascagni, ha suonato con varie orchestre italiane e all’estero e, prima di essere eletta con il M5s, insegnava contrabbasso in un liceo musicale di Udine. «Tornerò a fare il mio lavoro - afferma -, ma vorrei prima lasciare la città meglio di come l’ho trovata».

La musica, intanto, resta un suo riferimento: «Sarà bello – dice – tornare su un palco e con i Mandrake sarà più facile. I miei ascolti, invece, vanno dai Placebo ai Depeche Mode fino ai miei capisaldi della musica classica: Mozart, Beethoven e Mahler. Sono tre geni immortali che mi danno la spinta per andare avanti e pensare che l’umanità può davvero fare tanto; le sorti di Livorno, pertanto, si possono risollevare».

Come? «Trovando il quid per uscire dalla mediocrità di tutti i giorni, senza trincerarsi nel pessimismo e nelle cattive abitudini».

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