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Il colosso General Electric mette radici a Guasticce

Il colosso General Electric mette radici a Guasticce

Oggi l’inaugurazione del nuovo polo logistico della multinazionale

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LIVORNO. A inaugurarlo, oggi alle 17, arriverà il numero uno di Nuovo Pignone, Massimo Messeri, insieme al governatore della Toscana, Enrico Rossi. A Guasticce, all’Interporto, nasce un polo di eccellenza mondiale per la logistica: è così che lo definiscono i vertici di B-Cube, la società big della logistica integrata (figlia del gruppo Argol Villanova), che lo gestirà per conto del colosso internazionale General Electric Oil & Gas - Nuovo Pignone.

Una maxi-operazione alle porte del porto, come anticipato alcuni giorni fa dal Tirreno. Anzi, una maxi-operazione nata e cresciuta proprio perché vicina alle banchine, da dove le merci raccolte nella piana di Guasticce (e arrivate dai siti industriali della Toscana e non solo) possono ripartire per raggiungere gli scali di mezzo mondo.

Il polo serve infatti per l'intera gestione – dallo stoccaggio all'imballaggio, fino alla spedizione – dei macchinari che la divisione Oil & Gas del gigante Usa General Electric produce per l'industria del gas e del petrolio.

In sostanza la base logistica dell'ex Argol Villanova, già presente nella piana di Guasticce, è stata ampliata e potenziata in chiave supertecnologia. Da GE Oil & Gas - Nuovo Pignone parlano di investimenti per un sito fino a 350.000 metri quadri, con un notevole ampliamento dei volumi di materiale gestiti e un incremento degli spazi dedicati all'imballaggio (più 25%) e allo stoccaggio delle merci (più 15%). «Da 70.000 metri cubi di imballi registrati nel 2012 – traduce Lorenzo Romagnoli, direttore logistica di GE Oil & gas – potremo arrivare a 240.000 metri cubi nel 2015. Potremo passare da circa 20.000 tonnellate di spedito nel 2013 a 60-70.000 tonnellate nel 2015».

Per il territorio, oggi, significa lavoro. Dopo aver contattato i vertici delle società interessate, è infatti stato confermato con una nota che «per supportare questo progetto di ampliamento di ampio respiro, B-Cube prevede di assumere nuovi addetti nel corso del 2015, grazie all'incremento delle attività attualmente gestite come partner per la logistica di GE Oil & Gas». Per GE lavorano 250 dipendenti B-Cube e «si prevede un incremento, prossimamente, di 50 unità».

«Abbiamo concentrato in un solo polo – riprende Romagnoli – tutte le competenze della logistica: dall'immagazzinamento allo stoccaggio, alla distribuzione di materiali di grandi e piccole dimensioni». Raccogliere i prodotti, imballarli, spedirli: farlo in fretta, farlo bene. Perché anche questo, oggi, vuol dire essere competitivi. Soprattutto se quei prodotti finiscono dall’altra parte del mondo. Curiosità: nel polo c’è anche un centro per la quarantena che risponde, ad esempio, alle esigenze dei clienti australiani.

Un piano strategico che guarda alla logistica, investimenti tecnologici, ricerca di partner del settore, come B-Cube: «Così abbiamo creato questo polo – conclude il manager – come un allenatore di una squadra di calcio che vuol vincere la Coppa dei Campioni e cerca il miglior portiere, i migliori difensori, attaccanti...».

Ma parlare di Interporto vuol dire anche parlare di porto, con GE che potrebbe voler guardare proprio verso le banchine e con il nuovo piano regolatore portuale in attesa di essere varato definitivamente. E al centro di un chiaro braccio di ferro tra Comune e Regione.

Juna Goti

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