Toscana
C’è la droga dietro al rogo un denunciato dalla polizia
LIVORNO. Una storia di droga dietro al rogo appiccato lo scorso 21 ottobre in una casa in via Palamidessi, dove una bambina di appena 4 mesi rischiò di morire poiché le fiamme, appiccate dall’esterno,...
LIVORNO. Una storia di droga dietro al rogo appiccato lo scorso 21 ottobre in una casa in via Palamidessi, dove una bambina di appena 4 mesi rischiò di morire poiché le fiamme, appiccate dall’esterno, intaccarono la finestra accanto alla quale la piccina dormiva. Nell’incendio erano andati distrutti un’autovettura e uno scooter, più parte della casa. Gli investigatori della squadra mobile, guidati dal dirigente Giuseppe Testaì, hanno individuato e denunciato all’autorità giudiziaria un tunisino, in Italia senza fissa dimora, che secondo le accuse sarebbe l’autore dell’incendio. Si tratta di Mahmoud Mzoughi, 43 anni.
La squadra mobile ha scoperto che il 43enne aveva dei conti in sospeso con il connazionale di 31 anni, padre della bimba in regola con le norme sul soggiorno, che abita nella casa dove c’è stato il rogo: il “contenzioso” tra i due riguarderebbe lo spaccio di droga, in particolare di cocaina. Ipotesi che secondo la polizia ha trovato riscontro nel recente arresto del trentunenne. Proprio nelle scorse settimane, infatti, il giovane è finito in manette: la squadra mobile lo ha arrestato al casello autostradale di Livorno con circa 170 grammi di cocaina nascosta dentro la sua auto.
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