Gioco
Accordo per Livorno, il governo apre la porta
Il governatore Rossi con Simoncini e gli amministratori locali in missione a Roma «Noi mettiamo 170 milioni per il porto, l’Authority idem. Ora tocca a voi»
LIVORNO. Il governo ha accolto la proposta di mettere nero su bianco per Livorno un accordo di programma «sul modello di quello realizzato per Piombino». Ad annunciarlo è la Regione segnalando che «adesso si tratta di lavorare per definire contenuti, obiettivi, tempi».
L'intesa con Roma punta soprattutto su tre questioni da trasformare in opportunità: a cominciare dall'ammodernamento infrastrutturale del porto con l'espansione a mare attraverso la realizzazione della nuova Darsena Europa che consentirà di superare i vincoli attuali relativi ai fondali e alla larghezza sia del canale di accesso che del bacino di evoluzione.
A tal riguardo la Regione Toscana ha già dato disponibilità per un finanziamento di 170 milioni di euro e altrettanto ha fatto l'Autorità portuale livornese: un impegno finanziario di analoga rilevanza «è stato richiesto al governo», riferisce la nota della Regione.
Gli altri due tasselli del puzzle riguardano, da un lato, «efficienti collegamenti ferrovieri» (come lo scavalco con l'interporto e la linea Pisa-Collesalvetti-Vada) e, dall'altro, la creazione di «una zona franca doganale» e «gli incentivi per l'attrazione degli investimenti».
All'incontro a Roma al ministero dello sviluppo economico – che, in un’altra riunione, aveva al centro dell'attenzione anche l'attuazione dell'accordo di programma di Piombino – al tavolo del viceministro Claudio De Vincenti erano presenti il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, insieme al presidente di Logistica Toscana, Vanni Bonadio, e agli amministratori locali come il presidente della Provincia Alessandro Franchi, i sindaci di Livorno (Filippo Nogarin accompagnato dall’assessore Francesca Martini), di Collesalvetti (Lorenzo Bacci) e di Piombino (Massimo Giuliani), oltre che all’assessore rosignanese Piero Nocchi.
«Un passo dopo l'altro, facciamo ripartire Livorno»: è il commento che ha postato su Facebook il sindaco colligiano Bacci, che mette l’accento sul fatto che torna sul nostro territorio e sulle nostre banchine l’attenzione di grandi operatori come Zim e Uasc in porto o come General Electric all’interporto. E aggiunge: il motore per la ripresa di Livorno «non può che essere il sistema portuale, la piattaforma Porto-Interporto».
Il punto di svolta sta nel fatto nche, con i 170 milioni di euro messi sul tavolo dalla Regione praticamente raddoppiati da una analoga capacità di spesa dell’Authority, anche il governo ha un po’ più di difficoltà a defilarsi. E anche la filosofia dell’accordo è diversa: non più una zuppa in cui ficcare di tutto un po’ bensì uno scossone provando a puntare sul porto.
La settimana prossima nuovo round tecnico in Regione e fra 15 giorni si torna al tavolo del ministero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
