Porta a Mare, rispunta l’idea di un cinema
Raspanti (Bl) chiede di fare chiarezza sulle destinazioni d’uso e sugli spazi commerciali
LIVORNO. Ipotesi cinema a Porta a Mare: a rilanciare la palla è stato il capogruppo di Buongiorno Livorno, Andrea Raspanti, nel corso della quarta commissione convocata per parlare del piano regolatore del porto. Riferendosi al progetto complessivo di Porta a Mare, Raspanti ha chiesto ai vertici dell’amministrazione comunale (presente l’assessore Alessandro Aurigi) di chiarire quali siano le «porzioni di area commerciale che sono già impegnate e che hanno già una destinazione di uso chiara». «Abito nella zona – ha riferito al microfono – e parlando con il personale addetto alla promozione degli insediamenti commerciali, mi è stato fatto un quadro già abbastanza chiaro: si parla di cinema, di spazi ricreativi di vario tipo...». Quindi: «Quali sono i metri già vincolati? Se si vuole proporre una riduzione degli spazi commerciali, lo si può fare entro quali termini?».
La possibilità di realizzare un cinema stava già nelle previsioni urbanistiche dell’area. Ma cosa c’è di più? Ieri né da Porta Medicea né da Igd (il colosso immobiliare della grande distribuzione del mondo coop) hanno voluto dire qualcosa sul cinema o su Porta a Mare. Forse per cercare di tenersi alla larga dal dibattito politico che si è acceso intorno all’area, soprattutto con i dubbi sollevati dal M5S, che oggi governa la città. Si sa che il cinema potrebbe essere realizzato da previsioni urbanistiche (è una delle ipotesi) soprattutto nell’area che diventerebbe più turistico ricettiva, l’ex Lips. In questo caso se ne riparlerebbe però tra qualche anno. Diverso sarebbe per l’area delle Officine Storiche, attualmente in fase di trasformazione.
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