Lutto
Nuova macchia nera nel canale di Torretta
I tecnici delle Province di Pisa e Livorno si sono incontrati ieri per analizzare le proposte fatte da Eni per l'indagine relativa alla contaminazione dello Scolmatore dopo lo sversamento di...
LIVORNO. Ci risiamo: un nuovo sversamento di materiale inquinante è stato registrato sui fossi, in via de Pazzi. I soci del circolo Nautico Torretta, che avevano già lanciato l’allarme domenica scorsa, hanno chiamato l’Autorità portuale: il fosso è stato di nuovo invaso da un mare di olio nero, fuoriuscito dalla fognatura bianca di via delle Cateratte.
Sul posto sono arrivati gli operatori della ditta Labromare, specializzata nelle bonifiche ambientali, insieme agli ispettori dell’Authority e ai tecnici dell’Asa: sono in corso accertamenti tra via delle Cateratte e via del Marzocco, per capire se qualcuno abbia rovesciato il materiale nei tombini, dall’esterno, o se la responsabilità sia di privati che operano nella zona.
Secondo quanto riferisce Michele Del Corso, dirigente del servizio fogne e depurazione di Asa, l’attenzione si è focalizzata su un gruppo di capannoni nella zona di via del Marzocco. Ma finora non è stato possibile accedervi: oggi, in tandem con gli uffici e la polizia municipale, i tecnici compiranno ulteriori accertamenti.
Potrebbe trattarsi di un nuovo sversamento ma i tecnici non escludono la possibilità che l’olio esausto sia rimasto in qualche zona del sottosuolo e poi, per la pioggia o per le maree, sia finito di nuovo in acqua.
A giudizio dei tecnici Asa, potrebbe trattarsi sì di un furbetto che cerca di disfarsi di olii esausti buttandoli nelle fogne ma ritengono tutt’altro che improbabile la rottura del serbatoio di un impianto o altre ipotesi colpose: l’inquinamento potrebbe originarsi in coincidenza di alcuni fenomeni (come ad esempio una giornata di pioggia o certe condizioni del livello del mare rispetto a quello dei fossi).
Domenica, lo ricordiamo, il fosso di via de Pazzi – in pratica il tratto dove i fossi medicei vanno a morire, prima dell’inizio dell’area industriale – è stato invaso da un mare di olio nero, un mix di gasolio e oli combustibili: solo dopo un lungo intervento della Labromare la situazione era tornata (quasi) alla normalità.
In quell'occasione sono state danneggiate anche molte imbarcazioni ormeggiate lungo il fosso e i soci del circolo nautico di Torretta si sono detti pronti a chiedere i danni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
