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In Libia senza scali in 48 ore: al via una nuova linea ro-ro
LIVORNO. Da Livorno alla Libia in 48 ore. E' stata inaugurata alla fine del 2014 una nuova linea diretta dal nostro porto al Nord Africa, che dimezza i transit time usuali, eliminando qualunque scalo intermedio. L'armatore è Abu Kasher, giovane imprenditore libico, patron della Abu Kachem Ltd con sede a Tripoli e filiale a Savona, esponente di un'importante famiglia con interessi sia in campo marittimo che industriale. Già da due anni la Abu Kachem gestiva una linea con partenze dal porto ligure e Civitavecchia e destinazione Misurata e Al Khums, rispettivamente 210 e 120 km a sud-est di Tripoli. Ora la compagnia ha deciso di tagliare lo scalo di Civitavecchia sostituendola con Livorno, prevedendo partenze regolari ogni venti giorni.
E' solo un inizio, fanno sapere dalla società libica. Perché l'obiettivo è di far partire entro due mesi una nuova rotta, sempre da Livorno, ma stavolta verso l'Egitto, porto di Alessandria. Anche in quel caso il progetto non prevede scali intermedi, con tempi di transito decisamente interessanti, attorno alle 82 ore.
La tratta è affidata ad un ro-ro e non poteva essere altrimenti visto il tipo di traffico che la caratterizzerà: per adesso soprattutto camion usati (ne sono stati imbarcati 60 da Livorno nel viaggio inaugurale, per 430 metri lineari che sono diventati 1300 con i mezzi caricati a Savona). Ma in prospettiva l'import di frutta e l'export di macchinari potrebbero rappresentare un mercato ghiotto, capace di incrementare con la stabilizzazione della primavera libica, i traffici tra l'Italia e il paese nordafricano.
Nella grande partita strategica tra le maxiportacontainer da 8mila teu e i flussi di ro-ro da e per il Nord Africa e il Medio Oriente, una piccola linea di questo tipo non sposta alcun equilibrio, ma conferma comunque la direzione che il nostro porto da tempo sta seguendo: l'attenzione al Maghreb, nella convinzione che la sponda sud del Mediterraneo potenzialmente promettente ma politicamente instabile, sia destinata a svolgere, nell'immediato futuro, un ruolo di protagonismo nello sviluppo dei traffici, nonostante finora l'Unione Europea abbia messo i bastoni fra le ruote alle autostrade del mare che arrivino fino al Nord Africa.
E in qualche modo un servizio fast di questo tipo, praticato da una compagnia straniera, in aperta concorrenza alle rotazioni più complesse praticate da Grimaldi e Messina, rappresenta comunque una sfida agli operatori più affermati sui mercati locali. Non arrivano a caso le dichiarazioni dell'armatore libico: "Attualmente a causa della situazione politica in Libia la tipologia della merce è costituita da 80% camion usati marcianti, 10% mezzi industriali, 10% di cargo generale ma si prevede, qualora la situazione si vada a stabilizzare, l'acquisizione di contratti di spedizione di impiantistica molto interessanti".
La nave utilizzata dalla Abu Kachem Ltd è la Aviva, 141 metri di lunghezza, bandiera del Togo, che ha scelto per le operazioni portuali il terminal Ltm alla Darsena Est. La prossima settimana è previsto il secondo scalo livornese.
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